M5S accusa Salvini: “Stacca la spina a Conte per salvare Armando Siri”

armando-siri

Continua la querelle a distanza tra i due ormai ex alleati della maggioranza gialloverde, a pochi giorni dal voto di sfiducia a Giuseppe Conte del prossimo 20 agosto. Questa volta il M5S accusa Matteo Salvini di aver volutamente staccato la spina al governo anche per proteggere il senatore leghista Armando Siri. Nei prossimi giorni infatti, il Senato avrebbe dovuto votare in merito alla concessione dell’autorizzazione per il sequestro del pc del senatore Siri, attualmente indagato per corruzione.

M5S accusa Matteo Salvini

In un articolo apparso la mattina del 15 agosto sul Blog delle Stelle, il M5S afferma come Salvini abbia tolto il suo appoggio al governo anche per impedire le investigazioni sul caso Siri. Nel blog si legge infatti: “C’è una coincidenza che spiazza: Salvini ha staccato la spina all’Esecutivo Conte proprio mentre il Senato si trovava impegnato ad autorizzare il sequestro del computer di Siri. Senza quell’autorizzazione gli inquirenti non possono analizzare il contenuto di quel PC. Lì dentro ci potrebbero essere delle risposte in merito alle indagini che vedono coinvolto il senatore della Lega, fianco a fianco con Matteo Salvini negli ultimi tavoli convocati al Viminale. Ma tu vedi il caso!”.

Nel corso dell’articolo viene inoltre ricordato come sia stato in passato proprio il M5S a chiedere ed ottenere le dimissioni di Siri come sottosegretario al ministero delle Infrastrutture una volta emersa l’indagine per corruzione. Il Movimento in seguito sottolinea: “Una cosa gli italiani, però, già hanno potuto saperla e apprezzarla: chi è indagato per corruzione in un’inchiesta che coinvolge anche mafiosi, non può stare al Governo con noi. Ed è stato il MoVimento 5 Stelle a chiedere le dimissioni dell’ex sottosegretario Siri che Salvini ha provato in tutti i modi a tenere dentro il Governo!”.

La risposta di Armando Siri

Non si fa attendere la replica dell’ex sottosegretario, che in un’intervista concessa ad Affaritaliani afferma di essere disposto a consegnare il suo Pc a Luigi Di Maio in cambio di un immediato ritorno alle urne: “Sono disposto a fare un patto con Di Maio. Io gli consegno i miei computer e lui in cambio permette agli italiani di andare a votare subito. Non ho niente da nascondere. Non ho niente a che fare con la mafia, con i rubli, con pseudo complotti sovranisti e altre scemenze di questo tipo. Siamo al ridicolo di chi non ha argomenti seri da utilizzare e cerca del becero gossip”.