M5s azzoppa sul nascere l'ipotesi di un'alleanza con il Pd

Gabriella Cerami

Luigi Di Maio smentisce il ribaltone e azzoppa sul nascere le voci di un’alleanza con il Partito democratico, che forse una parte del Movimento 5 Stelle in fondo auspica. Ma il capo politico mette tutto a tacere in fretta e furia con toni durissimi. Anzi, il sospetto tra i vertici è che sia stata la Lega ad alimentare questi rumors per distogliere l’attenzione dai fondi russi. Così il vicepremier grillino si consulta con i suoi e va all’attacco: “Mai un’alleanza con il partito di Bibbiano”. Il messaggio deve arrivare sia all’esterno che all’interno del mondo pentastellato, a tutti coloro che soffrono la vicinanza con la Lega e vorrebbero uno spostamento a sinistra casomai con Roberto Fico alla guida.

La corsa alla smentita, dunque, è evidente ma nello stesso tempo lo scontro verbale è fulminante. “Partito di Bibbiano con una mentalità sessista”, parole feroci con le quali il Movimento 5 Stelle si scaglia contro il Partito democratico nel giorno in cui alcune ricostruzioni ipotizzano appunto un’alleanza M5s-Pd che possa sostituire l’attuale governo gialloverde. Matteo Salvini, mentre visita un gattile, svicola l’argomento: “Un governo M5s-Pd se cade questo? Lo chiedano agli italiani. Non sono mai preoccupato da niente”. Ma lo stato maggiore del partito in realtà è preoccupato dalla convergenza tra i dem e i grillini su alcuni temi.

Oggi però è il giorno delle smentite senza se e senza ma. Tutto inizia di buon mattino. Alla Camera le commissioni Affari costituzionali e Giustizia sono riunite per esaminare il decreto Sicurezza bis. Andrea Romano si alza e si dirige verso il banco della presidenza. Secondo quanto viene raccontato, il deputato dem si spinge a tal punto da dire in faccia alla grillina Francesca Businarolo le seguenti parole: “Chi è incinta non è in grado di presiedere”. Il presidente della Affari Costituzionali, Giuseppe Brescia, interviene: “È riprovevole”.

Il corpo a corpo tra Pd e M5s è in corso....

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