M5s, Barillari: "Per proposta nuova Carta Firenze serve altro tempo"

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Si è concluso l'incontro dei 'ribelli' del Movimento Cinque Stelle a Firenze. Il gruppo di portavoce e attivisti provenienti da svariate regioni, non è "purtroppo" ancora giunto alla definitiva formulazione di una proposta per una nuova Carta di Firenze, da sottoporre poi all'approvazione dei vertici, come preannunciato in apertura dei lavori. "Troppo lavoro sul documento. Ci serve altro tempo", ha commentato all'Adnkronos Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio, alla guida dell'ala del dissenso.  

Numerosi i partecipanti, provenienti da Toscana, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Lazio, Marche, Sardegna, Umbria. Si sono incontrati in un hotel fiorentino per discutere e cercare di tracciare possibili scenari sul futuro del MoVimento 5 Stelle "attivando 4 tavoli di lavoro che hanno prodotto un documento su temi comuni".  

"Il documento, espressione della somma di questo impegno, sarà pubblicato a breve e reso disponibile agli attivisti per la sua sottoscrizione", riferisce il collettivo 5 Stelle, che si firma 'Gruppo Carta di Firenze 2019', nel comunicato finale dell'Assemblea. 

"Oggi a Firenze è stata scritta una pagina di democrazia interna al M5s: si è dato l’esempio concreto di quel principio fondativo che è la partecipazione del 'cittadino attivo'", commentano gli attivisti e affermano: "l’assemblea di Firenze si è svolta in un clima di grande collaborazione e passione per la causa movimentista". 

"A distanza di dieci anni dalla Carta di Firenze, che segnò l’inizio del cammino della più innovativa forza politica della storia italiana recente - proseguono - l‘assemblea si è posta l’obiettivo di evidenziare i bisogni concreti dell’attivismo e dell’azione politica sui territori. Sono state proposte soluzioni coerenti a tutte le criticità esistenti (dalla democrazia interna al ruolo di capo politico, dagli strumenti di partecipazione al rapporto con le altre forze politiche)". 

"L’esigenza prioritaria emersa - rimarcano - è quella di una rinascita del MoVimento partendo dall’ascolto e dal confronto democratico, auspicando l’attivazione immediata di un forum nazionale degli attivisti. Il rispetto di principi e valori fondativi, non trattabili - concludono -diventa essenziale per il mantenimento di una identità politica forte ed innovativa".