M5S, Bartolomeo Pepe morto per coronavirus, era un No Vax

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L’ex senatore del Movimento 5 Stelle, Bartolomeo Pepe, è deceduto presso l’ospedale Cotugno di Napoli, dopo aver contratto il coronavirus. Il politico, che aveva più volte espresso posizioni No Vax e aveva deciso di non vaccinarsi contro il Covid, era ricoverato nel reparto di terapia intensiva del nosocomio partenopeo.

Covid, morto l’ex senatore Bartolomeo Pepe (M5S): era intubato da alcuni giorni in terapia intensiva

Nel tardo pomeriggio di giovedì 23 dicembre, è stata comunicata la notizia relativa al decesso di Bartolomeo Pepe, ex senatore del Movimento 5 Stelle eletto con in occasione delle elezioni politiche del 2013.

Il politico, prematuramente scomparso all’età di 59 anni, era recentemente risultato positivo al SARS-CoV-2. Dopo la scoperta della positività, le sue condizioni di salute si erano, poi, rapidamente aggravate, rendendo indispensabile il ricovero all’ospedale Cotugno di Napoli, avvenuto nella giornata di sabato 18 dicembre.

Covid, morto l’ex senatore Bartolomeo Pepe (M5S): era un convinto No Vax

Al momento del ricovero presso il nosocomio partenopeo, Bartolomeo Pepe manifestava una seria insufficienza respiratoria in virtù della quale gli era stato applicato un casco per la ventilazione.

Le condizioni dell’ex senatore del M5S, tuttavia, si sono rapidamente aggravate e il 59enne, intubato da alcuni giorni nel reparto di terapia intensiva del Cotugno di Napoli, è infine deceduto nel pomeriggio di giovedì 23.

Nel corso della pandemia Covid, Bartolomeo Pepe si era più volte dichiarato un convinto No Vax e, proprio per questo motivo, aveva scelto di non aderire alla campagna vaccinale. La sua condizione di non vaccinato era stata prontamente comunicata ai medici dell’ospedale partenopeo presso il quale si è spento.

Covid, morto l’ex senatore Bartolomeo Pepe (M5S): le idee vicine ai complottisti

Bartolomeo Pepe era stato eletto nel 2013 insieme al Movimento 5 Stelle, diventando senatore. Nel 2015, poi, aveva lasciato il M5S e aveva aderito al gruppo di centrodestra Grande Autonomia e Libertà.

In materia di vaccini, il politico era noto per aver espresso in più circostanze posizioni al limite, estremamente vicine a quelle complottiste come quelle che associano l’autismo ai vaccini. Simili tesi erano state esposte anche a Montecitorio.

Circa un anno fa, durante i mesi più duri della pandemia, Bartolomeo Pepe aveva definito l’emergenza sanitaria causata dal Covid come una “ridicola isteria”.

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