M5S, Buffagni attacca: "Paragone? Io faccio politica, lui show"

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L’ex parlamentare Cinquestelle Gianluigi Paragone con lo spettacolo o l’iniziativa culturale annunciata con Alessandro Di Battista "si qualifica e si posiziona. Sono un membro del governo, lui fa spettacolo. Bravo lui, io non sarei capace". Lo ha detto il viceministro dello Sviluppo economico, Stefano Buffagni, a chi gli chiedeva dell’iniziativa annunciata da Paragone, espulso dal M5S. "Se mi invitano, ci vado. Sono pagato per lavorare e dare risposte a cittadini e non per fare show", ha aggiunto. 

E a chi gli chiede di una possibile implosione del Movimenti, Buffagni replica: "Ma che implosione? Stiamo parlando di una forza politica che alla peggio nei sondaggi è quasi al doppio della Meloni, che sembra il salvatore del Paese". Il capo politico resterà Luigi Di Maio? "E' sempre il capo politico del Movimento, ha tutto in mano lui. Decide lui ciò che è giusto fare". 

Alle parole di Buffagni replica a stretto giro il capogruppo di Fdi alla Camera, Francesco Lollobrigida: "Fa davvero sorridere il viceministro grillino Buffagni che per sfuggire alle domande sulle difficoltà del suo partito prova a paragonare i loro voti con quelli di Fratelli d’Italia. Peccato che in tutte le ultime elezioni Fdi è cresciuta arrivando quasi a triplicare i voti delle politiche mentre proprio il M5S nello stesso arco temporale li ha visti dimezzare". "Milioni di elettori -aggiunge - hanno abbandonato il M5S reo di aver accettato improbabili alleanze, anche con l’odiato Pd, pur di rimanere abbarbicati alle poltrone. Al contrario, la coerenza e la bontà delle proposte hanno premiato Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni, che nei sondaggi di gradimento dei più importanti leader scala la vetta arrivando in cima alle preferenze degli italiani. In Piemonte, Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Umbria: ovunque si sia votato Fratelli d’Italia è cresciuta e il M5S è calato. E sarà così anche in Emilia-Romagna e in Calabria. Nel frattempo, se il viceministro Buffagni si ritiene soddisfatto, figuriamoci noi".