M5s, Buffagni: dobbiamo evolverci se non vogliamo estinguerci

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Roma, 27 gen. (askanews) - "Dobbiamo evolverci se non vogliamo estinguerci". Lo scrive Stefano Buffagni (M5s), sottosegretario al Mise, all'indomani delle elezioni regionali. "Da quasi un anno - spiega su facebook - porto avanti questo concetto, anche se, senza successo... Stiamo sbagliando perché ci siamo chiusi nei palazzi, perché quelle poltrone sono un male da cui dobbiamo avere sempre la forza di staccarci, metterci in discussione. Evoluzione significa sviluppo graduale e completo. Gli italiani vogliono gente vera, che si interessa dei loro problemi, che li ascolta ed insieme inizia il percorso per risolverli...".

"Noi - ricorda - troppo spesso siamo stati 'persone virtuali', non comprendendo appieno l'onore che ci è stato dato di essere portavoce dei cittadini. Se permettiamo di proliferare solo alle 'persone virtuali' che rincorrono qualche like online dimenticandoci del mondo reale, delle persone vere, della comunità di cui siamo parte, le persone lo capiscono e ne sono deluse...Ed è questo che non possiamo più permettere perché non è serio e rispettoso...Agli Stati Generali sarà fondamentale ridarci un'identità, degli obiettivi, e tanti motivi affinché i cittadini tornino a camminare con noi. Non è un emendamento, un provvedimento o un annuncio che fa la differenza; ciò che fa la differenza è il percorso di una comunità, con obiettivi di lungo medio e breve periodo allineati con una prospettiva e un sogno davanti, ma con concretezza, realismo e buonsenso".

"Il buonsenso - spiega Buffagni - è ciò che mi ha sempre guidato, senza esasperazioni, ma con il buonsenso di un padre di famiglia che vuole il bene dei suoi figli, a cui vorrebbe dare tutto ma che deve fare i conti con le disponibilità reali. Una volta dicevamo 'se non ci fate sognare, non vi faremo dormire'...Ora chi dorme siamo noi... diciamocelo... e dobbiamo tornare a sognare, ad avere la visione di un Paese green, che cresce, che evolve, che da un futuro agli italiani! Però va ricordata una cosa importante che ribadisco da metà 2018... Per vincere non bisogna aver paura di perdere...Paura... è ciò che ci ha spinto a sbagliare, a rincorrere gli altri, a non tornare davanti ai cittadini dopo il tradimento, a rincorrere annunci su annunci e provvedimenti buoni uno dopo l'altro senza raccontare il Paese che cambia...illudendosi che un Paese si modifica facendo leggi e non con un mix di elementi di cui le buoni legge sono solo una parte...".(Segue)