M5s, Buffagni: dobbiamo evolverci se non vogliamo estinguerci -2-

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Roma, 27 gen. (askanews) - "Abbiamo aiutato gli ultimi, bene! Ma ora serve aiutare chi lavora, aiutare le imprese, aiutare i lavoratori onesti e punire i disonesti come il sindacalista Cgil che in malattia a spese degli italiani andava ai comizi della Lega, aiutare i giovani, garantire la sicurezza, ma puntare alla crescita con uno sviluppo sostenibile senza aver paura di dirlo... e soprattutto FARLO...Senza aver paura di decidere, perché peggio di una decisione sbagliata c'è il rimanere fermi per paura... l'immobilismo", sottolinea Buffagni.

"Forse - ammette - sono sempre stato troppo un decisionista, uno del fare, troppo concreto, pragmatico e poco teorico... mio limite, che in una comunità però va bilanciato con chi è più 'visionario' o 'teorico'...Non so cosa succederà nel Movimento 5 Stelle, non so cosa decideremo agli Stati Generali, non sono al contrario di tanti 'soloni' capace di portare una soluzione a tutti i problemi (forse di qualcuno però sì)...So solo che il mio contributo ci sarà, ma ripartendo dall'ascolto, dai territori, dai cittadini, dalle persone che in me ed in noi avevano riposto ampia fiducia, ai quali dobbiamo dire 'scusa, abbiamo sbagliato qualcosa, siamo qui per ripartire insieme'... Non so fare previsioni di massimi sistemi, di fantapolitica, so solo che già da oggi tornerò ancor più di prima a parlare con le persone, ad ascoltarle, ad incontrarle nelle piazze, nei centri anziani, nelle scuole, a costo di trovarmi solo...Perché è questo il nostro ruolo, non mollerò di un centimetro davanti ai violenti, a chi ci considera morti, a chi vuole distruggere i nostri risultati....Dobbiamo però evolverci se non vogliamo estinguerci facendo crollare un sogno in cui avevano creduto tanti italiani che sono pronti, ne sono certo, a tornare a lottare con noi...".

"Evolviamo - è l'esortazione - e cresciamo senza paura! Si torna nelle strade e nelle piazze sin da ora, senza paura e con la voglia di cambiare in meglio il nostro Paese: Lo devo, lo dobbiamo, ai cittadini italiani, lo dobbiamo a chi ha sempre riposto in noi grande fiducia anche quando tutto sembrava crollare, lo dobbiamo soprattutto ai nostri figli da cui abbiamo ricevuto in prestito questo pianeta".