M5s,Bugani:chi invoca Conte alla guida ha contribuito a sua fine

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 24 feb. (askanews) - "Molti di quelli che oggi chiedono un ruolo apicale per Giuseppe sono gli stessi che hanno contribuito alla sua caduta per pavidità", "è stato un ottimo mediatore nel ruolo di premier ma essere leader di una singola forza politica è un'altra cosa e deciderà lui se ha voglia di cimentarsi in questo". Lo afferma in una intervista a Repubblica Massimo Bugani, attivista del M5s dal 2005 e ora a capo dello staff di Virginia Raggi.

Bugani si dice "addolorato" per la stagione che il Movimento sta vivendo tra espulsioni e addii e osserva che "se qualcuno ha pilotato l'operazione governo di tutti con forzature incredibili, come quel quesito ridicolo su Rousseau, deve avere rispetto per chi al pensiero di governare con Berlusconi e Salvini si sente male". La scissione? "Il vero rischio è quello dell'evaporazione. Già nel cuore di molti italiani non esistiamo più. Se in due anni passi dal 33% al 13% la tua preoccupazione non deve essere la scissione ma frenare l'emorragia". Peraltro, aggiunge, "oggi si è derogato su tutto e chi è rimasto fedele ai principi del M5s viene buttato fuori": "non andava sanzionato nessuno" per il no al governo Draghi.

Infine il capitolo sindaco di Roma. Virginia, conclude Bugani, è "una donna retta e pura" "non capisco l'accanimento di una parte del Pd romano" e comunque "è una risorsa per la Capitale e chi pensa di scavalcarla facilmente si sbaglia di grosso".