M5S, cambia regolamento stati generali: spunta norma 'anti-cordate'

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Cambia il regolamento degli stati generali M5S, nella parte relativa alle modalità di scelta dei rappresentanti territoriali. Una modifica, spiega sul Blog delle Stelle il capo politico Vito Crimi, pensata "per favorire la massima rappresentatività di tutte le sensibilità del Movimento". Crimi poi ricorda: "Soltanto coloro che parteciperanno agli incontri territoriali potranno contribuire alla selezione dei rappresentanti che poi si confronteranno nei tavoli di lavoro a livello nazionale i prossimi sabato 14 e domenica 15 novembre".

Nei giorni scorsi l'Adnkronos ha raccontato i malumori per una clausola contenuta nel regolamento, in base alla quale ogni partecipante non avrebbe avuto limitazioni sul numero di preferenze espresse per la scelta dei rappresentanti che prenderanno parte alla due giorni finale del 14-15 novembre.

"Questa clausola è pericolosa", l'allarme lanciato da fonti pentastellate: "c'è il rischio che si formino delle cordate per impedire ad alcune persone, magari apprezzate dagli attivisti, di partecipare agli stati generali". Le proteste sono state accolte dai vertici grillini, che hanno così deciso di modificare la regola contestata. Secondo la nuova norma, "ogni partecipante potrà esprimere un numero di preferenze fino ad un terzo, arrotondato all'unità più prossima, del numero di rappresentanti da eleggere della propria componente di riferimento".