M5s, Caso a malpancisti: rinunciate ad ambizioni in nome di comuni obiettivi

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Roma, 3 gen. (askanews) - "In questi giorni avevo deciso di non prendere parte ad alcuna discussione tra quelle circolanti, sul web e sui social, ma, oggi è arrivato il momento di rompere il silenzio e ricordare chi siamo e da dove veniamo". E' quanto affermato in un passaggio di un post pubblicato dal deputato del MoVimento 5 Stelle Andrea Caso sulla sua pagina Facebook.

"Dopo anni di sacrifici, pioggia, tempeste mediatiche di ogni tipo ed il vento contrario - si legge ancora nel testo - finalmente siamo arrivati al governo del Paese e, non senza difficoltà, ci siamo trovati davanti ad un caos sociale: crisi, chiusure di fabbriche, Tav, Ilva, Tap, terremotati ancora da sistemare in case decenti, l'Iva che sarebbe aumentata, edifici scolastici da mettere in sicurezza, concorsi da promuovere nelle scuole e nelle forze dell'ordine, ponti crollati e calamità che hanno messo in ginocchio diverse regioni, territori colpiti dal dissesto idrogeologico (perché in Italia non si è fatta mai prevenzione!). Dopo appena 20 mesi abbiamo portato circa 40 provvedimenti a compimento, tra cui il reddito e la pensione di cittadinanza, Quota 100, la riforma della Prescrizione, lo Spazzacorrotti, cose che senza di noi in questo Paese non si sarebbero mai realizzate. Ecco perché, oggi, a molti miei colleghi malpancisti ricordo che, stare/restare nel Movimento vuol dire crederci, impegnarsi, rinunciare ad ambizioni in nome di comuni obiettivi. Siamo arrivati a questi traguardi grazie a sacrifici ed impegni portati avanti da noi attivisti sui territori".