M5S, caso restituzioni: Aprile si difende

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"Da giorni su tutti i mezzi di informazione, anche di rilevanza nazionale, viene utilizzato il mio nome indicandolo tra coloro che non hanno adempiuto alla restituzione mensile delle somme. Visto che la vicenda ha preso, oramai, una piega per me insostenibile, ho deciso di dare una pubblica spiegazione del mio operato". Nadia Aprile, parlamentare M5S, si difende dalle accuse sulle sue mancate 'restituzioni' e chiede chiarezza sul Comitato rimborsi. "Ho ritenuto di sospendere il versamento mensile di 2mila euro - rivela - (ma non anche di quello di 300 euro a favore della piattaforma Rousseau, di quello di mille euro per gli eventi e la rendicontazione di tutte le altre spese, nonostante ritengo farraginoso e svilente il sistema del 'Tirendiconto'), quando nello scorso mese di marzo ho ricevuto, da parte dello staff del Movimento, una mail con cui mi si comunicava di '… destinare i bonifici di restituzione mensile ad un conto dedicato come previsto dal "trattamento economico degli eletti…' intestato al neo costituito "Comitato per le rendicontazioni/rimborsi del MoVimento 5 Stelle".  

''Al fine di procedere in maniera consapevole alla restituzione - spiega Aprile - ho effettuato un approfondimento, e mettendo a confronto lo statuto del Movimento 5 Stelle, il Trattamento economico dei parlamentari e l’atto costitutivo del Comitato per la restituzione, ho rilevato delle criticità e delle incongruenze". "In ragione di ciò -sottolinea - ho richiesto, con mia mail del 5 aprile 2019 (cui ne sono seguite altre nei mesi successivi e sino alla scorsa settimana), alcuni chiarimenti in merito sia al 'Trattamento economico degli eletti del Movimento 5 Stelle' che alla costituzione del 'Comitato per le rendicontazioni …' per valutare la correttezza dell’operato dello stesso, dichiarando espressamente che non ricevendo le necessarie delucidazioni, non avrei proceduto ad effettuare i versamenti delle somme che, comunque, ho provveduto ad accantonare in attesa di esaurienti risposte"."Sta di fatto che, dallo scorso mese di aprile - rimarca Aprile - sono in attesa di ricevere i chiesti chiarimenti che, ad oggi, nonostante i molteplici solleciti da me inoltrati, non mi sono stati ancora forniti. Consapevole dell’impegno assunto, ribadisco, ove fosse necessario, la mia volontà di versare le somme ma ritengo, oggi più che mai - anche alla luce di tutto quello che nel frattempo è emerso in ordine alle rendicontazioni - che le mie istanze debbano trovare accoglimento all’interno del mio gruppo". "Ritengo, pertanto, assolutamente ingiustificata l’esposizione mediatica a cui sono stata sottoposta, senza, peraltro, alcuna tutela da parte del Movimento. Mi riservo, comunque, di agire, nelle sedi opportune, per la salvaguardia della mia persona", conclude.