M5S, caso tangenti fa litigare eletti Nord-Sud

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La nuova ondata di arresti per tangenti in Lombardia che ha travolto anche l'ex eurodeputata di Forza Italia Lara Comi, fa bisticciare i parlamentari del Movimento 5 Stelle in un inedito confronto tra Nord e Sud. Ad accendere la miccia, in una chat visionata dall'Adnkronos, sono le parole di Luigi Gallo, deputato campano e presidente della Commissione Cultura di Montecitorio, il quale, commentando l'arresto ai domiciliari dell'azzurra nell'ambito dell'inchiesta 'Mensa dei poveri', si scaglia contro il modello della "politica del Nord", spiegando che Tangentopoli è partita da Milano e dopo quasi 30 anni la situazione è rimasta immutata.  

Nel 'mirino' del parlamentare, che lamenta una sorta di sudditanza psicologica rispetto al centrodestra che governa nel Nord, c'è una classe politica che, a detta di Gallo, fa la 'morale' su come va gestita la politica economica del Paese e "su come sono virtuose" le Regioni settentrionali, ma che prima o poi finisce coinvolta in scandali giudiziari come quello che ha investito l'ex vicepresidente del Gruppo Ppe a Strasburgo.  

Le parole del fedelissimo di Roberto Fico fanno sobbalzare dalla sedia diversi suoi colleghi, a partire dal veronese Mattia Fantinati, ex sottosegretario alla Pubblica amministrazione: non strumentalizziamo, l'invito del parlamentare grillino, il quale ricorda come in Italia esistano territori più virtuosi di altri (molti di questi, rimarca Fantinati, spesso non si trovano al Sud) e come la corruzione politica sia ovunque. 

Non poteva mancare l'intervento del lombardo Stefano Buffagni, che etichetta come "folle" il ragionamento di Gallo: basta alimentare divisioni nel Paese, si sfoga il viceministro dello Sviluppo economico. "La corruzione è una m... a qualsiasi latitudine", incalza, "prima togliamo dai nostri pensieri sta stro... meglio è per tutti". Intervento che incassa il plauso di alcuni deputati, tra cui Riccardo Olgiati, di Legnano.  

Piccata anche la replica del veneto Alvise Maniero nei confronti di Gallo: "Siamo passati dal 30 e rotti al 'vergogna' percento", osserva il giovane ex sindaco di Mira, invitando il collega a non rinfocolare le tensioni tra Nord e Sud.