M5s chiude candidature "parlamentarie", proteste per sito lento

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Roma, 3 gen. (askanews) - Una proroga della scadenza per le autocandidature alle "parlamentarie" del Movimento 5 stelle non è bastata per placare le proteste causate dal funzionamento a singhiozzo delle procedure on line. Sito bloccato, pagine inaccessibili, dati ripetutamente cancellati dopo l'inserimento: sono queste alcune delle lamentele, pubblicate sul blog di Beppe Grillo, che hanno portato in un primo momento all'annuncio della proroga fino alle 17 del "termine perentorio" fissato in un primo momento per le 12 del 3 gennaio. "Le autocandidature per le parlamentarie sono un successo", è stata la interpretazione del blog di Beppe Grillo, che ha spiegato la proroga con la volontà di "poter garantire la più ampia partecipazione".

Le fonti ufficiali del M5S hanno poi spiegato che non ci sono state altre proroghe, che ci sono stati dei "rallentamenti" a causa del picco di accessi ma nulla di così serio da invalidare, per ora, la procedura. Resta probabilmente da compiere una verifica su chi effettivamente non è riuscito, a causa delle difficoltà del sito a gestire il flusso di domande, a presentare la propria candidatura. I dati sulle autocandidature, secondo quanto si apprende, non saranno quindi disponibili immediatamente.