M5S, confermata espulsione Paragone

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Il comitato di garanzia del M5S ha confermato l'espulsione dal Movimento 5 Stelle del senatore Gianluigi Paragone, che aveva presentato ricorso contro la decisione dei probiviri. E' quanto viene riferito da fonti grilline. 

Da parte del comitato di garanzia M5S che ha confermato l'espulsione del senatore Gianluigi Paragone "non c'è stata alcuna valutazione di quelle eccezioni pregiudiziali da noi sollevate, relative alla costituzione del collegio probiviri e dello stesso comitato garanzia, dove siedono membri in palese conflitto di interessi". Lo dice all'Adnkronos Eugenio Piccolo, legale del senatore Paragone. Sull'ipotesi di un ricorso davanti al giudice ordinario, paventata da Paragone giorni fa in caso di conferma dell'espulsione, l'avvocato aggiunge: "Presto parlerò con Paragone e prenderemo una decisione. Faremo una valutazione approfondita". Nel documento prodotto dal comitato di garanzia - composto da Vito Crimi, Roberta Lombardi e Giancarlo Cancelleri - "c'è la conferma nel merito della 'gravità' del comportamento del parlamentare, evidenziata dal collegio dei probiviri. Ma nessuna valutazione sulle eccezioni da noi sollevate. Ora vedremo cosa fare". "Noi - insiste Piccolo - siamo assolutamente consapevoli, certi, dell'incompatibilità del collegio dei probiviri: basti ricordare che Riccardo Fraccaro lasciò l'incarico quando divenne ministro. Ma siamo certi anche dell'incompatibilità dei membri del comitato di garanzia. Lo dice lo statuto e il codice etico. Non si possono svolgere quei ruoli se si ricoprono altri incarichi politici".