M5S, Conte rassicura i gruppi: non voglio il voto anticipato

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Image from askanews web site
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Roma, 9 nov. (askanews) - "I cittadini non chiedono di andare al voto": parla degli elettori, Giuseppe Conte, ma punta a rassicurare i "suoi" parlamentari in vista dei lavori sulla legge di bilancio e soprattutto delle elezioni per il nuovo presidente della Repubblica, che richiederebbero la capacità di compattare gli eletti a 5 stelle. Il leader del M5S, nella sua relazione introduttiva all'assemblea congiunta di deputati e senatori stellati, smentisce la tesi secondo la quale lui punterebbe al voto anticipato per "modellare" i nuovi gruppi a sua immagine e somiglianza.

Il suo discorso è teso soprattutto a sedare le tensioni: "Chiacchiere e malumori non ci devono dividere", avverte. Addirittura attribuisce a una narrazione "esterna" le divisioni: "Ci descrivono come gruppo conflittuale ma non siamo così", sostiene l'ex presidente del Consiglio, che lancia una sorta di appello ad "abbracciare e sostenere il nuovo corso", cioè la gestione a lui affidata. Promette incontri settimanali ai gruppi e dopo i malumori per la gestione della comunicazione (con l'indicazione di riservare ai suoi cinque vice le ospitate televisive), garantisce di tenere in conto tutti gli eletti stellati: "Ho bisogno dell'aiuto di ciascuno di voi", afferma. E per rafforzare il concetto, cede la parola ad alcuni parlamentari perché illustrino progetti e battaglie portati avanti.

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