M5s delusi dalla sentenza su Mafia Capitale. Per Raggi e Morra "i dubbi restano"

HuffPost
Virginia Raggi - Nicola Morra

“Le sentenze si rispettano, i dubbi restano”. È tutta in queste parole di Nicola Morra l’amarezza del Movimento 5 stelle per la sentenze della Corte di Cassazione sul caso passato alle cronache come Mafia Capitale. La sua esternazione fa eco a quella della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che ha atteso il verdetto al Palazzaccio, augurandosi - è quello che si evince dalle sue parole - che l’impianto della sentenza d’appello non fosse smontato. 

La Suprema corte, ribaltando la decisione di secondo grado, ha escluso che Massimo Carminati, Salvatore Buzzi e gli altri imputati avessero costituito un’associazione per delinquere di stampo mafioso. Caduto il 416 bis, restano due associazioni semplici. “Ma le perplessità, i dubbi, le ambiguità permangono tutte”, ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia. 

“La corte di Cassazione smentisce. L’impianto della sentenza della corte d’Appello di Roma: Buzzi e Carminati nella Capitale non avevano costituito un sodalizio di stampo mafioso che, mediante l’intimidazione solo paventata e la leva della corruzione, aveva in pugno tanti uffici dell’amministrazione comunale capitolina, ottenendo appalti ed affidamenti in maniera del tutto illecita”, si legge nella nota pubblicata sul profilo Facebook di Morra.

I toni sono gli stessi di quelli usati a caldo dalla sindaca Raggi: ”È stato scritto un capitolo molto buio della storia della nostra città”, ha detto il primo cittadino di Roma, aggiungendo: “Questa sentenza conferma comunque il sodalizio criminale. Stiamo lavorando insieme ai romani per risorgere dalle macerie che ci hanno lasciato, seguendo un percorso di legalità e rispetto dei diritti. Una cosa voglio dire ai romani: si va avanti a testa alta”.

 

Leggi anche...

I parlamentari...

Continua a leggere su HuffPost