M5s, Di Battista: a elezioni ci sarò.Renzi spieghi consulenze

Lsa

Roma, 29 nov. (askanews) - Anche se al momento ha fatto un passo di lato, per Alessandro Di Battista (M5S) "la passione per la politica è sempre fortissima, e alle prossime elezioni politiche ci sarò". Interpellato sul caso Renzi e sulla findazione Open, l'esponente del Movimento, in una intervista al Fatto Quitidiano, ha sostenuto che "che la corruzione non è più quella della bustarelle, ma si fa con le consulenze. E l'unico modo per smascherarla è appunto una serie legge sul conflitto d'interessi". Di Battista spiega che il finanziamento privato ai partiti non è stato abolito, ma "da quanto leggo, l'ipotesi degli inquirenti è che le norme con cui è regolato siano state aggirate, ossia che certi imprenditori o multinazionali abbiano restituito il favore per alcune leggi ai governi Renzi e Gentiloni finanziando la fondazione legata ai renziani. Le ricche consulenze commissionate dal gruppo Toto all'avvocato Bianchi (colui che gestiva la fondazione Open) sono un fatto, e non parlo della loro liceità". Quanto al finanziamento della Casaleggio per la piattaforma Rousseau, Di Battista sostiene che "sono soldi che i parlamentari accettano di prendere dai loro stipendi per destinarli al funzionamento di una piattaforma. Non aggirano norme sul finanziamento, e quei soldi non vengono versati in cambio di favori".

Sul governo, Di Battista si augura che "faccia le cose e vada avanti, almeno fino all'entrata in vigore del taglio dei parlamentari. Io penso - aggiunge - che il Movimento debba alzare il tiro su determinati temi, come la giustizia, il Mes e le fondazioni dei partiti. Luigi Di Maio lo sta facendo e io sono dalla sua parte, lo sostengo in questa linea. Quanto al Mes, il fondo Salva-Stati, Di Battista afferma che "deve essere sovrano il Parlamento. Se io fossi un eletto, voterei contro il Mes", così come avrebbe votato contro la Commissione von der Leyen. "Comprendo le ragioni dei nostri europarlamentari Ignazio Corrao e Piernicola Pedicini, che hanno votato contro la commissione von der Leyen. Nella grande maggioranza dei suo componenti è fatta di esponenti del liberismo, e il Movimento invece deve essere sempre più anti-liberista".