M5s, Di Battista: girerò l’Italia con ex colleghi e attivisti

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Image from askanews web site
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Roma, 11 ott. (askanews) - "Nelle prossime settimane girerò l'Italia insieme ad ex-colleghi, attivisti, cittadini dagli occhi aperti. Cercheremo di stimolare un dibattito pubblico su temi oscurati, nascosti, abilmente coperti da un sistema di potere che gode nel vederci distratti. MPS, i conflitti di interesse tra politica e finanza, le connessioni tra fondi di investimento, case farmaceutiche e lobby delle armi, una legge elettorale che ci dia la possibilità di scegliere i nostri rappresentanti, la lotta alla corruzione moderna (oggi i corrotti si comprano con le consulenze, non più con le bustarelle), i diritti degli ultimi, i diritti dei padri separati, la classe media al collasso. Tratteremo, insieme, questi e altri temi. Cerchiamo di essere in tanti. Poi si vedrà". Lo annuncia su facebook l'ex deputato M5s Alessandro Di Battista.

"Io non mi sono mai piegato a questo sistema politico scegliendo di metter davanti a tutto (anche alla mia convenienza) le nostre idee. Non mi manca il palazzo, anzi. Mi manca, tuttavia, la Politica, le nottate passate a parlare di idee, di progetti, gli incontri in giro per l'Italia, i bagni di speranza. Non diamogliela vinta, partecipiamo, confrontiamoci, alziamo la testa", esorta Di Battista.

"Ho sempre ritenuto il bipolarismo una truffa. I due grandi schieramenti, sapendo che primo uno e poi l'altro (secondo il principio dell'alternanza) andranno al potere, evitano di pestarsi troppo i piedi. O meglio, fanno finta di farlo. Litigano sulle scemenze salvo poi avallare tutti insieme appassionatamente riforme della giustizia, tagli allo stato sociale, missioni militari all'estero mascherate da missioni di pace, sperpero di denaro pubblico, aumento di privilegi, prebende, regalie alla politica, nomine", sottolinea.

"Il governo dell'assembramento (dicono che sia una parentesi ma ci sono fior di politici che sperano nella sua prosecuzione anche dopo il 2023) ne è una conferma. Tutto questo spinge milioni di cittadini, legittimamente, ad astenersi. E' un circolo vizioso purtroppo perché i partiti si nutrono di astensionismo potendo contare sempre su un voto di appartenenza (o di apparato) che, sapientemente, mantengono in vita", conclude.

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