M5S, Di Battista: "Sta diventando come l'Udeur"

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"Lo dissi: o il M5S cambia linea o diventerà come l'Udeur. Venni criticato aspramente, però i risultati vanno in quella direzione. Conte è persona perbene, credo abbia il dovere di far cambiare rotta al Movimento. Se si votasse oggi, io non andrei a votare". Così a 'Tagadà' su La7 l'ex deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista.

"Non ho votato al ballottaggio", dice Di Battista. "Michetti? Invotabile", rimarca l'ex parlamentare M5S, che aggiunge: "Conosco il Pd romano, ergo lo evito".

Io futuro leader del M5S? "Questa la vedo più difficile... sono un attivista politico in questa fase, voglio tornare a fare politica - dato che oggi l'uscita dalla pandemia ce lo permette - in maniera un po' più organizzata, per aggregare delle persone, perché credo che la situazione sia particolarmente grave".

"La politica deve essere un servizio civile, per un tempo limitato - sottolinea - E' questa la ragione principale del mio dissidio all'interno del M5S".

Un mio movimento? "Io voglio fare politica sul territorio. Se poi questo dovesse portare a una partecipazione importante, valuterò e prenderò delle decisioni politiche. Ma non voglio fare nulla con la fretta, che è cattiva consigliera".

Secondo Di Battista "il M5S ha perso consenso appoggiando il governo Draghi". Quanto alla "riforma Cartabia è una legge salva-ladri, peggio di Berlusconi" dichiara l'ex deputato 5 Stelle.

"Ci sono stati diversi errori che secondo me dovrebbero indurre Draghi a far dimettere Lamorgese", dice ancora. "Mi riferisco anche alla oscena trattativa Stato-Bonucci: ore e ore di anarchia perché l'Italia ha vinto gli europei...". L'ex parlamentare grillino punta il dito anche contro la gestione del rave nel viterbese e delle manifestazioni No Pass di Trieste.

L'affondo è inoltre contro "tanti parlamentari" che "si venderebbero la madre per stare nei palazzi. Credo che rafforzare il controllo popolare esterno sia il futuro: è l'idea di Gianroberto Casaleggio e io la sposo".

Poi il Green pass e i tamponi. "Ho scoperto che i tamponi sono gratis al Senato e alla Camera per i parlamentari che non vogliono vaccinarsi. Per me questa è un'assurdità. Credo vengano pagati dall'assicurazione del Senato, ma non è stata aumentata la cifra che dà il singolo senatore", dice Di Battista.

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