M5S, Di Maio: "Non ho lasciato per tema qualsiasi, ma su alleanze Italia"

(Adnkronos) - "Io non ho rotto con il Movimento 5 Stelle per un per tema qualsiasi ma quando si è cominciato a dire che l'Italia non doveva rispettare le sue alleanze, che non doveva stare in alleanza storiche. Io mi prendo la responsabilità di mantenere la mia posizione, non solo come ministro degli Esteri, ma come cittadino italiano: le alleanze storiche dell'Italia garantiscono la nostra sicurezza", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un intervento a Pomigliano.

"Però quando io vedo che l'ambasciatore russo a Roma fa l'endorsement a una bozza di risoluzione della mia forza politica, che era il Movimento 5 Stelle, e questa non risponde, io non solo agli ucraini ma anche agli italiani devo chiarezza, perché chiarezza significa sicurezza", ha aggiunto.

"Sicurezza, economia e crescita sociale ed economica vanno di pari passo con quella dei nostri alleati. Quindi alimentare ancora il dibattito interno alle nostre forze politiche, come si è fatto in questi giorni, addirittura evocando sms, telefonate, telefonate presunte del Presidente del consiglio di cui non si vede alcun riscontro, serve soltanto a indebolire. Se in questo momento abbiamo delle priorità, portiamole a casa, poi tra otto mesi i cittadini si pronunceranno, portiamole a casa tutti insieme, io lo dico anche all'opposizione: mostriamo compattezza tutti quanti insieme", ha quindi aggiunto Di Maio.

"In questo momento storico - continua il ministro degli Esteri -, chi vuole far cadere il governo o sa cosa rischia, e vuole fare del male al Paese, o non sa cosa si rischia".

"Questo è un Paese abituato a cambiare governo ogni anno e mezzo, ogni due anni, ma in questo momento storico del mondo, se il governo cade, io non so a quanto può arrivare lo spread, ma è certo che i costi continueranno a salire per famiglie, i tassi di interesse sui mutui continueranno a salire, l'impatto sull'economia continuerà a essere devastante perché nel mondo c'è una grande fiducia in questo governo, grande fiducia nel Presidente del consiglio e nel Presidente della Repubblica Mattarella", ha sottolineato.

"Noi adesso ci ritroviamo in un momento storico in cui stiamo capendo il valore della programmazione. Vale a dire, considerare il caso peggiore e tenersi pronti, al di là delle ideologie - in cui mi prendo anche io la mia responsabilità, avendo rappresentato un movimento che su questo si è battuto contro senza se e senza ma", ha affermato il ministro degli Esteri.

"Noi non abbiamo programmato a livello europeo un sacco di cose che ci dovevano servire in momenti come questi. Durante la pandemia, abbiamo scoperto che producevamo le mascherine dall'altra parte del mondo, che non avevamo i respiratori. Adesso non abbiamo una difesa europea. Non abbiamo un sistema integrato di rigassificatori a livello europeo. Adesso i Paesi europei stanno comprando le navi, come anche l'Italia, per sopperire al fatto che ora di serve più gas Gnl", ha spiegato. "In Spagna, i rigassificatori sono vuoti al 60 per cento. Potremmo usarli, ma non abbiamo le tubature di collegamento, stiamo costruendo in questo momento le interconnessioni che potevamo costruire venti anni fa".

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