M5S, Di Maio: "Qualcuno vuole trasformarci nel male del Paese"

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dall'inviata Elvira Terranova  

"Chi ci vuole morti ci troverà sempre in piedi a combattere sino all'ultimo minuto". Così Luigi Di Maio parlando agli attivisti grillini a Ragusa. "Nel giro di 18 mesi - ha detto - abbiamo fatto leggi di grande portata come il carcere per i grandi evasori e qualcuno vuole trasformarci nel male di questo Paese". "Chi ci vuole morti, ci troverà sempre in piedi a combattere sino all'ultimo minuto" aggiunge. "Sappiano che noi ci saremmo sino alla fine e cercheremo di cambiare il volto di questo Paese. Nell'obiettivo di fare ciò abbiamo perso il contatto con la gente, non a caso sono qui perché vogliamo recuperare questo rapporto privilegiato con la cittadinanza". "L'incontro con Beppe Grillo ha smentito settimane e settimane di fake news soprattutto sul rapporto tra me e Beppe Grillo che è sempre stato il rapporto tra due persone che si vogliono bene e che portano avanti il movimento con tutte le forze".  

"Le stesse fake news che sono circolate su me e Beppe Grillo ci sono anche tra me e il Presidente del Consiglio. Il M5S è unito e compatto, sostiene queste governo e Giuseppe Conte e vogliamo che sia un governo che possa governare per altri tre anni". "Per farlo - dice - abbiamo bisogno di un contratto di governo molto più forte, è molto importante dire ai cittadini quando faremo cosa. Quindi, sarà importante nei prossimi giorni fare incontrare nei prossimi giorni i nostri capigruppo in Parlamento con le altre forze politiche di maggioranza. E da gennaio delineare una precisa road map delle cose da fare". 

RAFFORZARE IL MOVIMENTO - "Dobbiamo rafforzare il Movimento 5 stelle - dice -, per questo il 15 dicembre nascerà il primo organo politico della storia del Movimento che è il team del futuro". "Ci saranno ruoli organizzativi e ruoli tematici - annuncia - circa 20 persone che insieme al capo politico e al garante porteranno avanti questo movimento. E' un appuntamento che rappresenterà un grande cambio di passo", dice ancora Di Maio. 

REGIONALI - In Emilia Romagna e in Calabria "penso che prima di tutto dobbiamo guardare furi dai palazzi. Massimo dialogo sui temi, ma per le elezioni guardiamo alle forze civiche e non ai partiti. L'obiettivo è essere la terza via, consapevoli che sarà veramente difficile". 

SANITA'- "Abbiamo ancora da fare molte riforme che passeranno alla storia" annuncia Di Maio. "Ad esempio quella che toglie alle regioni la possibilità di nominare i vertici della sanità". "Da gennaio - ha annunciato Di Maio - toglieremo alle regioni la titolarità delle nomine dei direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere. La Sanità si cambia anche così - ha aggiunto -, togliendo poteri di nomina ai governatori che ne fanno un uso politico"."E poi il salario minimo, il conflitto di interessi o una legge per la casa per gli italiani. Sono obiettivi nostri ma abbiamo un programma da fare insieme da fare a tappe forzate", ha aggiunto. 

GIUSTIZIA - "Spero si trovi accordo con i l Pd. Il ministro Bonafede sta facendo un grande lavoro di mediazione" ha detto Luigi Di Maio a Rosolini nel siracusano, parlando della riforma della giustizia. "Per noi il tema della prescrizione è un tema importantissimo - dice ancora - Ma confido nel fatto che ci possa essere un dialogo, perché la legge dice che entrerà in vigore dal primo gennaio 2020. La nuova prescrizione è, ad esempio, una risposta alle famiglie dei morti per esempio della strage di Viareggio che hanno pagato gli effetti della prescrizione. Riformare la prescrizione vuol dire garantire ai colpevoli di essere puniti e di non farla franca perché hanno perso tempo. Lo dobbiamo a tante famiglie che ci chiedono una riforma della prescrizione e finalmente dal primo gennaio potrà essere legge". "Confido nel atto che sulla riforma della giustizia si possa trovare un accordo, e come M5S dobbiamo tutti stare vicini a Bonafede, perché sta provando una mediazione rospetto a visioni diverse. Ma tutti conoscono il M5S e sanno benissimo quali sono i nostri obiettivi". 

GALERA PER EVASORI - "Per anni non si sono perseguiti i grandi evasori. E' arrivato il momento che vadano in galera" dice Di Maio. "In Italia sono solo 130 i detenuti per reati finanziari, a fronte di un'evasione di 100 miliardi di euro - ha detto Di Maio - così quando abbiamo fatto il decreto fiscale abbiamo preteso di fissare la galera per chi emette fatture false oltre 100 milioni. Non si vogliono colpire i piccoli evasori, ma gli intoccabili che hanno lucrato alle spalle dei poveri cittadini". 

VITALIZI - "Forza Italia e la Lega stavano preparando un blitz al Senato per riprendersi i vitalizi" ha detto il leader del M5S agli attivisti a Ragusa. "Siamo riusciti a scongiurarlo con le dimissioni dall'organismo di una nostra senatrice, Elvira Evangelista. Ora l'iter passa alla Camera dove abbiamo la maggioranza e lì difficilmente il blitz andrà a segno". "I privilegi che abbiamo tagliato - ha aggiunto Di Maio - stavano rientrando dalla finestra dopo averli fatti uscire dalla porta principale. Ma ci vuole anche la collaborazione delle Regioni. Sicilia e Trentino finora non hanno tagliato i vitalizi ai loro deputati, bisogna spingere per farlo perché altrimenti la Sicilia avrà 70 milioni in meno nel suo bilancio".