M5s, dissidenti mettono online carta Firenze: stop a capo politico -2-

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Roma, 4 ott. (askanews) - Nella carta di Firenze, inoltre, si chiede "il rispetto dei principi etici fondamentali: difesa delle libertà individuali, della libertà di autoderminazione al trattamento sanitario, dei beni comuni e dei diritti sociali, tutela dell'ambiente e delle identità culturali di ogni comunità, autodeterminazione del nostro Paese; la completa coerenza con le principali battaglie identitarie e territoriali del M5S con conseguente allineamento di tutte le scelte politiche locali e nazionali; la formulazione di un codice etico unico e inderogabile che imponga il pieno rispetto del mandato elettorale e disciplini la sovrapposizione tra nomine in società pubbliche o private e cariche elettive, scongiurando conflitti di interesse in qualunque forma".

Va avviata poi, secondo gli scettici, "una riorganizzazione dal basso che valorizzi il ruolo centrale dei gruppi locali e degli attivisti attraverso assemblee territoriali periodiche alle quali siano tenuti a partecipare i portavoce eletti, su temi locali e nazionali". Bisogna creare "un regolamento nazionale unico di funzionamento dei gruppi locali" e costituire "tavoli di lavoro permanenti volti a rimettere al centro della vita politica del M5S gruppi locali in rete fra loro che producano un supporto concreto ai portavoce municipali e comunali e stabiliscano linee politiche a cui i portavoce regionali e nazionali debbano far riferimento". Servono "strumenti interni, in qualsiasi modo si dimostrerà utile, che consentano agli iscritti di avviare consultazioni referendarie e interrogazioni agli organi di vertice del MoVimento". Va inoltre implementato "con ogni strumento si dimostrerà utile, un processo dialettico con la base a garanzia di una maggior partecipazione nelle fasi di voto in modo tale che le consultazioni garantiscano un'informazione completa e tempestiva sulle questioni affrontate e non siano banale ratifica di decisioni già assunte". (Segue)