M5S: equo compenso su piattaforme streaming, pronto emendamento

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Roma, 20 giu. (askanews) - "Alla vigilia di una Festa della musica molto particolare, con artisti e operatori del settore in condizioni di forte difficolt per le conseguenze della pandemia, un nostro emendamento alla legge delega per il recepimento della direttiva Ue sul copyright, in questi giorni all'esame del Senato, potrebbe introdurre un'importante novit". Lo ha dichiarato in una nota Gianluca Vacca, capogruppo del M5S in commissione Cultura alla Camera.

"Pochi sanno - ha spiegato - che ogni volta che un'opera viene trasmessa sulle piattaforme on demand per lo streaming, mentre per gli artisti video (gli attori, ad esempio) la legge giustamente riconosce un equo compenso ogni volta che il loro film viene visto, per gli artisti della musica, cantanti e musicisti, non c' invece alcun obbligo; questo arreca un danno notevole agli artisti della musica, poich di fatto il 99% di loro non riceve quasi alcun compenso dall'utilizzo delle loro opere fatto dalle grandi piattaforme digitali. Con il nostro emendamento si delega il Governo a introdurre un diritto all'equo compenso, adeguato e proporzionato, per la messa a disposizione in streaming in favore degli artisti interpreti ed esecutori della musica".

Secondo Vacca "si porrebbe fine cos a un vuoto normativo che penalizza gli artisti della musica, ad oggi esclusi dal legittimo diritto a vedere riconosciuta economicamente la titolarit della loro opera ogni volta che essa viene trasmessa, e non soltanto con il compenso ricevuto inizialmente. Con l'approvazione dell'emendamento si segnerebbe un passo importante per garantire finalmente a musicisti e cantanti il giusto riconoscimento del proprio lavoro e una redistribuzione dei guadagni della musica in streaming. Inoltre, abbiamo pronti altri emendamenti al Dl Rilancio sempre per sostenere il comparto della musica, un settore fondamentale per il Paese", ha concluso l'esponente stellato.