M5s, ex vicesindaco Torino: dopo sì a Tav movimento scomparirà

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Torino, 26 lug. (askanews) - Il Movimento 5 stelle "è destinato a scomparire. La scelta espressa dal premier Conte di andare avatni sull'alta velocità Torino-Lione segnerà la fine dei cinquestelle". Parola dell'ex vicesindaco di Torino Guido Montanari, intervistato dal quotidiano La Repubblica. Montanari, che domani non sarà alla manifestazione No Tav in Valsusa a causa di problemi personali, ha attaccato duramente la sindaca Chiara Appendino, che gli ha revocato le deleghe, dopo il trasloco del Salone dell'Auto, osteggiato dall'ex vicesindaco, a Milano. Secondo l'ex vicesindaco Appendino "non ci ha mai messo la faccia" sulla lotta No Tav. "Quando mai è andata a una manifestazione No Tav da quando è stata eletta. Sono andato su suo mandato per evitarle brutte figure", ha osservato Montanari secondo cui "non si è costruita una seria azione per mettere in crisi la realizzazione dell'alta velocità, dimostrandone l'inutilità".

Non mancano gli strali anche contro il vicepremier Luigi Di Maio, reo di non essersi opposto alla Torino-Lione e di aver fatto solo "chiacchiere". "I No Tav della Val di Susa non solo si sentono traditi, ma presi per i fondelli dal Movimento. Hanno ragione", ha chiosato Montanari che a proposito del suo benservito da parte di Appendino ha parlato di "epilogo inquietante", perché "io ho creduto nel Movimento, ho creduto in Chiara Appendino, ci ho messo la faccia".

Quanto all'Ance che chiede ora ad Appendino di nominare in fretta un nuovo assessore all'Urbanistica, Montanari ha detto che tutti i progetti messi da lui in piedi, dalla revisione del piano regolatore alle trasformazioni edilizie, rischiano ora di rimanere fermi. "La sindaca non conosce i progetti, non è in grado di occuparsi di questi temi. Spero che trovi presto una persona che possa occuparsene", è stato l'auspicio dell'ex vicesindaco.