M5S, Fico: correnti e personalismi vecchia politica, non ortodossia

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Roma, 15 nov. (askanews) - Con un intervento scritto e molto netto Roberto Fico è intervenuto all'assemblea plenaria on line degli Stati generali del Movimento 5 stelle attaccando l'ala critica guidata da Alessandro Di Battista: "Siamo cambiati - ha detto fra l'altro il presidente della Camera - ma non ci sono persone più pure di altre". "Si parla molto di ritorno alle origini, ma secondo me - ha affermato - è un po' ipocrita ridurre a questo la riflessione sulle criticità di un Movimento, cresciuto tanto e molto in fretta. Siamo entrati nelle istituzioni e abbiamo vissuto le contraddizioni del passaggio dalle piazze ai palazzi, da opposizione a forza di governo. Riconoscerlo non significa rinnegare le origini, ma evolvere tenendo fede all'essenza del progetto. Una comunità che si pone dubbi e cerca sintesi ha un futuro davanti a sé. Se vive di slogan e dogmi, è statica e resta nel passato". "Non ho mai nascosto - ha rivendicato Fico - le mie perplessità su alcune derive del Movimento. Un certo modo di fare comunicazione, la rincorsa del consenso a discapito della costruzione, il cadere in dinamiche che volevamo rivoluzionare. Ma ho cercato sempre di dare il mio contributo per costruire, non per rompere, con onestà e riconoscendo gli errori fatti. I contrasti all'interno di qualsiasi gruppo sono inevitabili, anzi, ben vengano. Ma chi ha usato strategie tipiche della vecchia politica, che non hanno nulla a che vedere con l'ortodossia, non può invocare oggi la mancanza di coerenza e la purezza. Cordate, correnti, strategie acchiappalike e personalismi sono diffusi". "Anche in questi giorni, la sfida muscolare sul contarsi non ha nulla a che vedere col Movimento delle origini. Siamo cambiati ma non ci sono persone più pure di altre", ha tagliato corto Fico.