M5S, Fioramonti: "Dissenso non è ammesso, o taci o esci"

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Nel M5S c'è "l'impossibilità di un confronto critico. Non è ammesso il dissenso, non c'è ascolto. I panni sporchi si lavano in famiglia. Per il resto: si tace o si esce". Lo dice Lorenzo Fioramonti a 'La Repubblica'. 

"Il mio gruppo mi ha attaccato come fossi un nemico", spiega l'ex ministro dicendo di non aver sentito né Grillo né Casaleggio: "Del resto credo che sappia cosa penso della piattaforma Rousseau: inadeguata, inutilmente costosa, un milione e mezzo l'anno, a prezzi di mercato ne costerebbe 30mila, farraginosa". 

Fioramonti parla tra l'altro di Eco, la sua nuova iniziativa: "Non c'è una forza dentro il Parlamento che rappresenti i valori ambientali, ecologisti, moderni"; "la formazione di un gruppo parlamentare dipenderà da quanti saremo alla fine". L'ex ministro annuncia che il debutto ci sarà "forse ai primi di febbraio. A Roma, in Parlamento. Un incontro pubblico con amministratori, presidenti di regione, parlamentari".