M5s, Fioramonti: Movimento non ammette dissenso, o taci o esci

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Roma, 7 gen. (askanews) - "Nei 5 Stelle il dissenso non è ammesso: o taci o esci. Ora torno ai temi dell'ambiente". Lo afferma in una intervista a Repubblica l'ex ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti che contesta al Movimento "l'impossibilità di un confronto critico" in quanto "non è ammesso il dissenso, non c'è ascolto" perchè "i panni sporchi si lavano in famiglia". "Per il resto - aggiunge - si tace o si esce".

"Il mio gruppo mi ha attaccato come se fossi un nemico", dice con amarezza Fioramonti riferendo di non aver sentito nè Grillo nè Casaleggio ma di essere "sempre stato critico in modo esplicito" perchè il punto è che "a volte ci si dimentica cosa sono le cinque stelle", ovvero "acqua pubblica, mobilità sostenibile, ambiente", cioè quell'economia del benessere a cui "ho dedicato tutta la mia vita di studi" assicura l'ex titolare del dicastero di viale Trastevere a Roma. La piattaforma Rousseau? "Inadeguata, inutilmente costosa, farraginosa. E' sbagliato perfino il modo con cui vengono poste le domande, declinate in modo da assecondare e incoraggiare risposte prevedibili".

Di Maio ministro degli Esteri saprà gestire una crisi così complessa come quella che si è aperta dopo l'uccisione di Soleimani? "Bisogna dargli tempo. Servono controllo e coraggio. La politica estera non è una dependance dell'economia. A volte i neofiti non hanno coraggio per paura di ciò che non conoscono. Non mi riferisco solo al problema linguistico. Di Maio ha intuito".