M5S, Flora Frate: “Espulsioni? Tema stucchevole”

flora frate

Nella serata del primo Gennaio 2020, il senatore del Movimento 5 Stelle Gianluigi Paragone, è stato espulso dal partito. Tra i parlamentari citati dall’ex senatore per la mancata restituzione di parte dello stipendio derivante dall’attività politica, c’era la deputata Flora Frate.

Intervistata dall’Adnkronos, la Frate ha risposto ad alcune domande e fatto chiarezza sulla sua posizione. Per prima cosa ha spiegato il mancato rimborso: “Sarò ben lieta di fare la mia parte quando avremo un sistema non più discrezionale, che privilegi la reale volontà del donante, libero di scegliere senza condizionamenti dall’alto a chi destinare le proprie risorse”.

La deputata M5s continua spiegando come in questo caso si debba essere intellettualmente onesti. Per la Frate aveva senso parlare di ‘restituzione’ fintanto che i soldi andavano al Bilancio dello Stato, a beneficio della collettività. Ora che il denaro viene versato su un conto corrente privato al quale nessuno ha facoltà di accesso diretto e i deputati ignorano la movimentazione bancaria quel senso si è perso.

M5S, Flora Frate sulle restituzioni

“Quella delle restituzioni” aggiunge Flora Frate “è una pratica che, sebbene teoricamente nobile, nei fatti assume connotazioni travisate. Non ho mai nascosto perplessità e ho sempre formulato proposte alternative, i vertici lo sanno benissimo. Ma devo riscontrare che non c’è mai stata una discussione collegiale, un momento di confronto e di dialogo. Solo chiusura e pregiudizi, chi ha un’idea diversa è spesso marchiato come eretico, un controrivoluzionario”.

Infine, una battuta sulle espulsioni. La deputata le definisce un tema “francamente stucchevole”. Per Frate la soluzione è da ricercare nella critica costruttiva e nella ricerca della sintesi. “Io continuerò a dare il mio contributo auspicando che alla fine prevalga il buon senso”.