M5S, pressing su Di Maio

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di Antonio Atte 

Beppe Grillo piomba nella Capitale e corre al 'capezzale' della sua creatura in uno dei momenti più difficili della storia del Movimento 5 Stelle. Chi ha avuto modo di parlare con lui nelle ultime ore lo descrive in forma e pieno di energie. Il garante del M5S, insomma, è determinato a far sentire la sua presenza, ma dribbla le domande dei cronisti che lo attendono fuori all'Hotel Forum e che gli chiedono se non sia arrivato il momento di destituire il capo politico Luigi Di Maio all'indomani del voto su Rousseau che ha sconfessato la linea del leader pentastellato sulle regionali in Emilia Romagna e Calabria. "Se ci stiamo biodegradando? Siete diventati voi, comici...", replica poi ai cronisti. Ad attenderlo, nella hall, il senatore Elio Lannutti. 

"Ora basta", terremoto M5S 

All'interno della truppa parlamentare monta il malcontento e sale il pressing nei confronti di Di Maio, che fino a domenica sarà impegnato in un tour in Sicilia nei comuni colpiti dal maltempo. Al Senato, martedì, è in programma una riunione. Tra i temi all'ordine del giorno, a quanto apprende l'Adnkronos, c'è la tanto discussa riforma del regolamento del gruppo, considerata da diversi eletti una sorta di 'cavallo di Troia' per iniziare a limitare il potere che lo statuto M5S attribuisce al capo politico. Il testo a cui un gruppo di senatori sta lavorando punta a rendere "deliberanti" le decisioni assunte dall'assemblea.  

Sulla carta, il ruolo del leader non viene nemmeno sfiorato, ma nella pratica, spiega all'Adnkronos il senatore Emanuele Dessì (che fa parte di questo gruppo di lavoro), "nel momento in cui si prospetta l'ipotesi di presentare mozioni e atti deliberativi, a quel punto chiunque è in grado di produrre un atto politico, che può riguardare tutti. Sempre che poi l'atto prodotto venga votato in assemblea a maggioranza". Per riassumere, in caso di approvazione della riforma, "non c'è più la diretta indicazione di comportamento e di linea politica da parte del capo politico nei confronti del gruppo parlamentare. In questo modo - sottolinea Dessì - si crea un filtro assembleare a qualunque iniziativa politica". E alla domanda se martedì le modifiche del regolamento saranno sottoposte a un voto, Dessì risponde: "Stiamo facendo di tutto".