M5s: Gruppo CdF19, 'mai più esperimenti di laboratorio, presto Assemblea'

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"Nel cuore della prima forza politica uscita dalle urne delle ultime elezioni nazionali esiste un problema di democrazia interna. All’interno del più innovativo movimento politico del secolo esiste un problema di coerenza ai propri valori. Senza valori identitari 'scolpiti nella roccia', si perde ciò che più importa alla cittadinanza, la credibilità". E' quanto apprende l'Adnkronos dal Gruppo Carta di Firenze 2019, che di seguito al risultato elettorale in Umbria lancia un appello "a tutte le energie oneste e generose presenti nel Movimento Cinque Stelle" a sottoscrivere la CdF19 anche in vista del prossimo annuncio di una Assemblea nazionale dei sottoscrittori, dopo quelle di Bologna e di Firenze.  

"Non abbiamo aspettato che ulteriori 'esperimenti da laboratorio' decisi da pochi in qualche villa con piscina sul mare, creassero mostruosi Frankenstein politici e abbiamo lanciato una proposta concreta: La Carta di Firenze 2019 (CdF19), che si può sottoscrivere online su www.cartadifirenze2019.it", ricordano gli attivisti Cinque stelle che sostengono il documento 'Carta di Firenze 2019', proposto da un gruppo di portavoce e collettivamente definito nell'assemblea tenutasi a Firenze lo scorso 29 settembre 2019. 

Il documento "è un appello a tutte le energie oneste e generose presenti nel Movimento 5 Stelle. Il lavoro capillare sul territorio, di migliaia di attivisti, su battaglie identitarie - rimarca CdF19 - ha consegnato nelle mani degli eletti del 2018 un Movimento al 33% dei consensi. Il resto della storia politica recente, fatta dagli impietosi numeri usciti dalle urne e, non dai record mondiali su Rousseau, è sotto gli occhi di tutti". 

"Il nostro interesse - prosegue il Gruppo - va oltre le dimissioni di qualche capro espiatorio, oltre le recriminazioni di alcuni, oltre le 'guerre tra bande' che facilmente si scateneranno tra molti eletti nazionali. Sono intollerabili ulteriori discutibili test elettorali o riorganizzazioni calate dall’alto. La regola dell’umiltà va praticata sempre, non solo per qualche giorno a seguito di una sonora sconfitta elettorale".  

"I risultati elettorali - rimarca - hanno il pregio di far verificare le responsabilità, i meriti e i demeriti di certe scelte. Le scelte si adottano in piena convinzione e condivisione perché la politica non è un gioco di test per il potere, è uno strumento che influisce ed impatta sulla vita delle persone, è una cosa seria. Gli attivisti pentastellati lo sanno bene, gli elettori anche". 

"Da qualche tempo - sottolineano gli attivisti di Cdf19 - i gruppi stanno discutendo apertamente la CdF19, nelle numerose assemblee territoriali, come se fosse un urlo di coerenza. Il vastissimo gruppo di portavoce, attivisti, ed elettori del MoVimento 5 Stelle che si riconoscono nei principi richiamati dalla CdF2019 chiede che si discutano internamente i seguenti cinque punti chiave". 

I punti cruciali: "Trasparenza e democrazia interna; coerenza e rispetto dei principi non trattabili; riorganizzazione dal basso; processi partecipativi; candidature, nomine e valutazione dei portavoce". 

"Siamo in tanti - rileva Cdf19 - determinati e organizzati; presto annunceremo la data per una ulteriore Assemblea nazionale dei sottoscrittori, dopo quelle di Bologna e di Firenze. Non lasciamo il campo alla delusione ma ricostruiamo la nostra identità con la Carta di Firenze 2019. Ripartiamo dai valori fondativi che han fatto grande il MoVimento 5 Stelle.