M5S, il documento dei senatori: i 5 punti per cambiare

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di Antonio Atte"La designazione dei responsabili della gestione del Blog e dei profili social del Movimento 5 Stelle sarà a carico dell'organismo collegiale designato per la conduzione del Movimento stesso che ne verificherà anche il buon funzionamento". E' quanto si legge nel documento presentato in assemblea, a Palazzo Madama, da un gruppo di senatori grillini, dal titolo 'Manifesto per il miglioramento del M5S' in possesso dell'Adnkronos (LEGGI). "La piattaforma digitale che tutti contribuiamo a mantenere viene percepita come una realtà esterna, corpo estraneo al Movimento stesso, sia all'interno della nostra forza politica che all'esterno". E "la gestione dei dati sensibili - si legge ancora - la costruzione degli eventi, l'indicazione dei quesiti, il modo in cui si pongono e tanti altri aspetti quali quelli connessi alla stessa selezione degli organi rappresentativi (interni e portavoce) devono essere posti sotto il controllo del M5S ed effettuati con metodo democratico". 

"Il M5S dovrà essere guidato da un organismo collegiale democraticamente eletto" chiede poi il gruppo di senatori grillini nel documento. "Il nostro capo politico - riconoscono i pentastellati - ha mostrato grande capacità di lavoro conseguendo ottimi risultati. E' chiaro a tutti che una forza politica innovativa quale noi siamo, abbandonati i panni dell'opposizione, si deve porre alla guida di un Paese come il nostro, che recita un ruolo di primaria importanza sia a livello europeo che mondiale, con delle regole interne allineate ai migliori standard di democrazia interna, soprattutto in tema di designazione degli organi interni e degli incarichi".  

"Un primo passo deve essere la netta separazione tra le cariche interne al Movimento e quelle di governo. La loro sovrapposizione sta determinando concentrazione di potere e criticità ormai incomprensibili sia per la nostra base che per i cittadini in generale" rimarcano i senatori M5S, che aggiungono: "Per questo, fin da subito, dobbiamo cominciare a pensare ad un organo dirigente del M5S che sia rappresentativo delle tante sensibilità politiche che compongono e animano il Movimento stesso (e ne sono la sua forza) ma anche della sua territorialità: ciò non può che avvenire fissando regole interne diverse e attraverso democratiche elezioni, metodologia da estendere anche agli altri organismi di ogni livello del Movimento". 

Il nuovo "organo collegiale del M5S" dovrà essere "il più ampio e comprensivo possibile. A questo organo, a questo collettivo e agli altri organismi collegiali collegati che risulteranno utili alla gestione, dovranno essere demandate tutte le attività, tra cui quella fondamentale della selezione della classe dirigente del Movimento che dovrà essere ispirata ai grandi valori e alle qualità che ci hanno sempre contraddistinto: Competenza, Esperienza, Affidabilità e Lealtà" chiedono i senatori grillini. "Sulla base di questi presupposti, e solo questi, dovranno essere indicati uomini e donne per ruoli organizzativi, di governo, incarichi e amministrazione interna", aggiungo i pentastellati. 

Inoltre, "il Movimento 5 Stelle deve continuare a porsi nel panorama politico attuale come forza profondamente riformista, capace di confrontarsi in maniera aperta e propositiva con tutte le forze progressiste esistenti, siano esse presenti in Parlamento che fuori, soprattutto alla luce dei cambiamenti apportati agli assetti istituzionali con la riduzione del numero dei parlamentari e con la legge elettorale che si avvia ad essere profondamente riformata".  

"Come forza democratica, post ideologica e in ascolto di tutte le istanze politiche e territoriali, il M5S - recita il testo - interloquisce e dialoga anche con le migliori espressioni dell'area culturale sovranista, pure se profondamente alternative al nostro sentire, ma che non trovano ascolto e comprensione in un centrodestra sempre più dominato da pulsioni autoritarie e qualunquiste. La definitiva chiarezza politica e comunicativa sarà necessaria a spiegare alla nostra base ed alla pubblica opinione la nostra vera natura, rilanciando finalmente i nostri valori fondanti".  

E ancora: "A fronte delle centinaia di proposte legislative presentate dai nostri portavoce, fioccano le decretazioni d'urgenza e i voti di fiducia. E' indispensabile una immediata inversione di tendenza, magari con un tavolo permanente che stabilisca le priorità dell'azione legislativa e i temi da inserire nell'agenda di Governo" chiede il gruppo. L'esecutivo, aggiungono i pentastellati, "dovrà rendere partecipe il gruppo parlamentare con un netto anticipo nella comunicazione dei temi e dei testi dei decreti, coinvolgendo i gruppi parlamentari nella loro elaborazione, in modo che questi possano essere concordati, compresi, spiegati e discussi. Non potranno più pretendersi voti 'al buio', senza una opportuna e chiara elaborazione condivisa". 

Infine, "tutti i portavoce del Movimento sono convinti che la politica non si faccia per arricchirsi ma per prestare un servizio ai cittadini, un impegno che riconosce come un preciso dovere il destinare una parte dei propri guadagni verso precisi obiettivi di solidarietà sociale e di crescita civile. Questa azione, invece che essere un nostro punto di forza e di vanto, si sta incredibilmente trasformando in un problema e in una fonte di debolezza, soprattutto mediatica. Si rende quindi necessaria l'immediata creazione di un comitato di garanti, formato da rappresentanti delle Camere e dei Consigli Regionali, che avranno il compito di individuare tutti i correttivi necessari a rendere questa pratica molto più lineare ed efficiente" si legge nel documento. 

"La restituzione dovrà essere comprensiva della cifra necessaria al mantenimento delle piattaforme tecnologiche e al pagamento di tutte le cause e richieste di risarcimento, presenti e future, relative all'attività politica e mediatica del nostro fondatore Beppe Grillo. Le stesse restituzioni dovranno inoltre essere utilizzate, oltre che per le azioni a sostegno di persone in difficoltà, anche per l'attività di supporto dei militanti sui territori, dei nostri consiglieri comunali e delle articolazioni regionali del M5S". 

"Il documento redatto da tre senatori non verrà discusso in congiunta questa sera, ma è un tema da Stati Generali che vedranno la partecipazione di tutti. Quella sarà la sede per avanzare proposte". Così fonti M5S sottolineando, ancora, che "il documento riportato da alcuni organi di stampa è firmato da soli 3 senatori".