M5S, ira di Trano: "Malati e morti e questi geni pensano a espellermi"

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di Antonio AtteLa mia espulsione dal gruppo parlamentare M5S? "Inaspettata... In un momento di piena crisi sanitaria, in cui muoiono persone, migliaia di persone sono intubate, altre sono in isolamento, in quarantena, con un paese fermo, il gruppo parlamentare pensa di espellere il suo presidente della Commissione Finanze in quota 5 Stelle. Assurdo". Lo dice all'Adnkronos Raffaele Trano. Il deputato non si dà pace: "Cosa pensano i geni del direttivo? Di espellere il loro presidente, eletto democraticamente all'interno della Commissione Finanze? Se hanno un'altra idea di democrazia parlamentare, sbagliano. Vorrei capire di quale reato mi sono macchiato".

Il capogruppo Crippa le ha chiesto un passo indietro, dopo che è stato eletto al posto di Nicola Grimaldi, collega designato dal M5S alla presidenza della Commissione Finanze... "Se nel segreto dell'urna - replica Trano - se c'è un professionista che ha competenze, che ha lavorato ai tavoli di maggioranza sul decreto fiscale, sul decreto Pop Bari, che è stimato e apprezzato da tanti colleghi di maggioranza e opposizione, e viene eletto in modo democratico, perché deve lasciare la presidenza? Durante il primo ufficio di presidenza ho espresso la mia posizione: sto in maggioranza, col governo, con Conte e col M5S, ho fugato ogni dubbio. Non è colpa mia se sono stato votato al posto di un altro collega. A questo punto facciamo eleggere da Crippa le persone che a lui piacciono...".

"Se farò ricorso contro l'espulsione dal gruppo parlamentare alla Camera? Valuterò bene con i legali. Mi hanno sputtanato, hanno messo direttamente la comunicazione della mia espulsione sulla chat dei parlamentari, potevano almeno farmi una telefonata...", dice ancora all'Adnkronos. Trano decide di togliersi anche qualche sassolino dalle scarpe: "Il capogruppo Crippa è stato mio competitor nella sfida per la guida direttivo, non so se questa sia stata una rappresaglia. La mia cacciata è stata inaspettata e lesiva per il Paese in un momento in cui tutti invocano unità".