M5s irritato per condizioni Zingaretti, stasera assemblea gruppi

Afe

Roma, 22 ago. (askanews) - A poche ore dall'appuntamento con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (fissato per le 17) i 'paletti' posti da Nicola Zingaretti per avviare una trattativa tra Pd e M5s fanno irritare i pentastellati.

Il segretario Dem, stamani, nel colloquio con il capo dello Stato, ha indicato tre "principi non negoziabili": "il pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa" a partire "dalla centralità del Parlamento", che vuol dire stop alla riforma che prevede anche il taglio dei parlamentari. Una "svolta profonda nell'organizzazione e gestione dei flussi migratori", cioè in primo luogo l'abolizione dei decreti sicurezza. Una "svolta delle ricette economiche e sociali", con la definizione da subito dei contenuti della manovra, contestualmente alla formazione dell'eventuale esecutivo.

Parole che hanno fatto suonare l'allarme ai vertici del Movimento. Il dubbio, riferisce una fonte, è che Zingaretti dettando queste condizioni voglia fare saltare il tavolo prima di cominciare. "Più sento parlare quelli del Pd - scrive su Facebook Gianluigi Paragone - e più avverto quel solito senso di spocchia e di superiorità che mal sopporto... Sanno sempre tutto loro: ora dovete cambiare, dovete fare quello che vi diciamo noi e vedrete che alla fine entrerete nel club dei buoni, dei bravi...Quindi, quando dicevamo che avevano creato povertà e distrutto il ceto medio scherzavamo? Io no, sia chiaro".

Alle 17 Luigi Di Maio è atteso da Mattarella, poi riunirà i parlamentari dei gruppi di Camera e Senato e lì si capirà se un confronto vero con i Dem potrà iniziare.