M5S, Lannutti contro la Pm di Bergamo

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Il senatore grillino Elio Lannutti contro la Pm di Bergamo Maria Cristina Rota, che questa mattina, a Palazzo Chigi, ha ascoltato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla mancata istituzione della zona rossa a Nembro e Alzano Lombardo. "Giuseppe Conte, i Pm di Bergamo a Palazzo Chigi per sentirlo sull'inchiesta sulle zone rosse non istituite ad Alzano e Nembro. Sbaglio, o si tratta della stessa Pm che ha già emesso sentenza assolutoria in Tv per Fontana?", 'ringhia' su Twitter il parlamentare grillino, secondo il quale "se ci fosse un Csm, sarebbe già intervenuto".  

In un successivo post l'ex presidente Adusbef rincara la dose: "In un paese normale, con una giustizia e un Csm normali, l'esatto contrario di quanto acclarato col 'Sistema Palamara', con incarichi spartiti e pilotati ai vertici delle procure, giudizi ad hoc a misura di potentati, la signora Pm, invece di indagare su Conte, sarebbe già indagata". 

CALDEROLI - "Il primo comandamento recita 'non nominare il nome di Dio invano'. Forse qualcuno come secondo comandamento vorrebbe mettere 'non nominare il nome di Conte invano o peggio ancora non interrogarlo'. Questi dovrebbero essere i nuovi dieci comandamenti pentastellati. E' bastato che il procuratore di Bergamo, Maria Cristina Rota, per accertare la verità sulla mancata istituzione della zona rossa in Val Seriana, decidesse in maniera corretta e legittima di ascoltare tutti i soggetti istituzionali informati dei fatti, e sottolineo tutti, per finire lei stessa nel mirino della furia grillina". Lo dichiara il senatore della Lega Roberto Calderoli. 

"Il Csm dovrebbe davvero intervenire come invocato dal senatore grillino Lannutti, ma dovrebbe intervenire per difendere e tutelare il Pm Rota che invece Lannutti vorrebbe indagare. Siamo davvero alla follia pentastellata…", chiosa il parlamentare.