M5s, Leu e Italia Viva chiedono più tempo sull'Autonomia differenziata

serenella ronda

Confronto avviato nella maggioranza sull'Autonomia differenziata. Ma Italia viva, Leu e M5s chiedono un supplemento di riflessione, frenando sulla tabella di marcia: il testo dello schema del disegno di legge non sia portato al tavolo del Consiglio dei ministri di giovedì, è la richiesta. Il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, apre a ulteriori approfondimenti, garantisce che non si procederà con forzature, ma ribadisce l'intenzione di collegare il testo sull'Autonomia alla manovra, viene spiegato.

Il tema, per ora, non rappresenta un nuovo fronte interno ai giallorossi, come lo sono invece la prescrizione e il Mes. Tuttavia, pur senza toni ultimativi, renziani, Leu e pentastellati fissano alcuni paletti. E sul confronto piomba l'ultimatum del governatore veneto, Luca Zaia, che minaccia il governo di fare le valigie e andarsene a casa.

Al termine del vertice che si è tenuto ier mattina al Senato, Italia viva, pur "apprezzando l'avvio del confronto" e sottolineando l'intento di voler procedere in "un'ottica costruttiva", non manca tuttavia di rimarcare la necessità di un "massimo approfondimento", ponendo a Boccia "sei questioni di merito: dal calcolo di fabbisogni standard e livelli essenziali delle prestazioni all'inclusione della capacità fiscale per meglio tener conto delle differenze territoriali; dalla effettiva necessità di nuove assunzioni Mef (piuttosto che cercare sinergie con Sose, la società del Mef che già si occupa della materia) alla richiesta di dare un ruolo più centrale alla già esistente Commissione tecnica per i fabbisogni standard (invece di prevedere - come il testo fa - una nuova unità di missione da insediare prezzo palazzo Chigi)".

Anche Leu tira il freno a mano. Il testo del ddl, spiega Stefano Fassina, "non va per diversi punti". Che elenca: "Innanzitutto non è una legge 'rafforzata', quindi può essere derogata dalla legge ordinaria di attuazione dell'intesa tra Governo e Presidente Regione interessata. In secondo luogo, senza definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (Lep) da parte del Parlamento, non si può procedere al trasferimento di funzioni e risorse.

Infine, le funzioni trasferibili senza attribuzione di risorse non possono essere lasciate nel vuoto", conclude il deputato di Leu. Il collega Federico Conte riferisce che "si è convenuto di individuare un gruppo ristretto che lavorerà sulle modifiche alle criticità individuate". Anche M5s prende tempo e invita la maggioranza e il ministro Boccia a svolgere un supplemento di riflessione, riconoscendo tuttavia che il vertice odierno è stato "propositivo", ma "sono emersi alcuni elementi che meritano un approfondimento per realizzare nel miglior modo possibile una riforma necessaria", scrive sui social il ministro pentastellato Federico D'Incà. Una nuova riunione di maggioranza è stata fissata per la prossima settimana.