M5S,lo strappo di Casaleggio con il “Manifesto”. Ma per Grillo la strada è segnata

Red
·5 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 4 mar. (askanews) - Con un post sul blog delle stelle Davide Casaleggio consuma lo strappo con i vertici del Movimento 5 stelle e lancia il "Manifesto controvento" dell'associazione Rousseau "per tornare a volare alto". Non passano neanche due ore che sul blog di Beppe Grillo compare un lunghissimo post dal titolo "La rivoluzione Mite del Movimento", dove Mite sta per ministero della Transizione ecologica, quello fortemente voluto dal garante M5s come condizione per dare la fiducia a Mario Draghi e entrare a far parte del suo governo. Come a dire che quello che vuole fare il figlio del cofondatore dei 5 stelle non ha senso perché finalmente, "in buona parte grazie al M5s", temi come "tutela dell'ambiente, contrasto al consumismo, riduzione dell'uso di energia, dei materiali e del tempo di lavoro" di cui, dice Grillo, da "trent'anni parlo, grido e scrivo" oggi "sono finalmente arrivati in Parlamento e poi al governo, compatibilmente con i compromessi necessari nei governi di coalizione".

L'associazione Rousseau annuncia che il Manifesto verrà presentato mercoledì prossimo 10 marzo. È "liberamente e continuamente" ispirato a Dario Fo, Adriano Olivetti, Francesco d'Assisi, Mahatma Ghandi, Giorgio Gaber, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. "Per tornare a volare alto - si legge nel post - dobbiamo anteporre le idee alle persone, le riforme alle poltrone, l'esempio personale al cambiamento che vogliamo vedere negli altri. Per tornare a volare alto non dobbiamo accomodarci sulle seggioline della tifoseria della politica, sventolando le bandiere di destra contro sinistra, opposizionisti contro governisti, nordisti contro sudisti".

Enrica Sabatini spiega che "non basta" l'infrastruttura tecnologica "di enormi potenzialità" che Rousseau ha costruito crescendo negli anni. Non basta più "perché la partecipazione sia piena, crei valore e consenta processi decisionali profondi e consapevoli, è imprescindibile che i valori e i principi ai quali ispirarsi vengano definiti in modo chiaro, in un modello di partecipazione che sia all'altezza del progetto che ci siamo dati".

Per diversi parlamentari M5s si tratta dell'annuncio di un nuovo movimento. "Mi pare chiaro che l'associazione Rousseau abbia deciso di spiegare le vele e andare per conto suo. Buona fortuna!", scrive Sergio Battelli. "Prendo atto che Rousseau, un servizio a disposizione del Movimento 5 stelle e finanziato dagli eletti, ha deciso di creare un partito autonomo. Buona fortuna e buon percorso", sottolinea polemica Mirella Liuzzi. "Prendo atto che Rousseau è diventato un partito con un proprio manifesto anche se avrebbe dovuto essere uno strumento del M5S finanziato da noi eletti. Credo che il nostro percorso insieme sia ufficialmente finito qui. Da società di servizio, a disposizione del M5S, a partito avversario è un attimo", dichiara Federica Dieni. Per Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e deputato M5s, è "arrivato il momento che le strade si dividano. L'ho sempre detto, lo sostengo da diverso tempo. Si doveva arrivare a una risoluzione del contratto. Avevamo sempre posto la questione con il Think tank parole guerriere. Le ingerenze sono diventate insopportabili".

E' tra i dissidenti M5s espulsi che Casaleggio fa proseliti: il senatore Elio Lannutti dichiara di aderire al manifesto mentre Barbara Lezzi lo cita in un post su facebook.

Ma per Beppe Grillo la strada è segnata. Giuseppe Conte, ricorda il Garante, ha preso un impegno "pubblicamente" e lo "intende onorare. Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento. Non parliamo di un futuro a breve termine ma dell'unico orizzonte che una forza politica moderna deve considerare: il 2050. Il Movimento è il primo protagonista politico a lanciare la parola d'ordine '2050'". Ricorre più volte questo numero nel post di Beppe Grillo e secondo il Corriere della Sera è proprio da lì che ripartirà la rifondazione del movimento: i cinque stelle, stando a quanto scrive il quotidiano di via Solferino oggi, hanno registrato un nuovo dominio www.movimento2050.it. "In un anno - dice Grillo - tutto è cambiato. Per restare fedele a se stesso cambia anche il MoVimento 5 Stelle. Cambia parole. Cambia metodo. 'O con le buone o con le buone' è ora il nostro motto. O con le buone o con le buone il Paese sta affrontando la pandemia nel 2021. O con le buone o con le buone, il Movimento 5 stelle promuove il cambiamento del Paese. Sia per il 2021, sia per il 2050".

"A dodici anni dalla fondazione del Movimento 5 stelle - ricorda il comico genovese - molti dei nostri obiettivi fanno parte dell'agenda di governo di un Paese del G7, la nostra Italia. Il Movimento 5 stelle si sta allenando da anni per questo momento! Abbiamo fatto errori. Chi non ne fa? Ma ci siamo mossi come rabdomanti su terreni non ancora esplorati da noi, né da altri. Solo chi non fa non sbaglia".

Grillo ribadisce la bontà della decisione presa di appoggiare Draghi: "Una minoranza lo guarda con sospetto o addirittura avversione. Starà a lui e a noi 5 Stelle di dimostrare chi dovrà cambiare opinione su quello che egli farà. Non su quello che ha fatto. Mario Draghi è da decenni un uomo di banca dello Stato e poi degli Sati europei. Come altri banchieri centrali e statisti in altri Paesi dice di aver capito quale è la vera sfida del secolo: 'Lasciare un buon Pianeta, non solo una buona moneta'. Lo prendiamo in parola. E' su questo impegno che l'Italia del 2021 e l'Italia del 2050 lo giudicheranno".

La guerra con Casaleggio è aperta. Il braccio di ferro tuttavia non è solo sulle idee e sul futuro del Movimento. Sarà a breve molto probabilmente anche legale: Casaleggio infatti pretende di ricevere gli arretrati non corrisposti dai parlamentari (che mensilmente dovrebbero versare da accordi 300 euro) che ammonterebbero a quasi 500mila euro.