M5S, Lombardi a Grillo: ben appello ad incalzare il Pd sui temi

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Roma, 19 dic. (askanews) - "Caro Beppe, in un momento in cui il dibattito interno al MoVimento accende le sue varie anime creando talvolta qualche frizione, mi ha davvero rincuorato il tuo appello ad uscire dall'età del rugby, metafora di un modo di fare politica fossilizzatosi sulla prevaricazione a tutti i costi come modello relazionale e comunicativo, che spesso degenera persino in un linguaggio violento. Finalmente mi riconosco in uno degli scenari possibili che il MoVimento 5 Stelle potrebbe scegliere: guardare al futuro tenendo la barra dritta sui nostri valori delle origini, incalzare l'interlocutore politico, in questo momento il Pd, per portarlo, come dici tu, sui nostri temi - dalle energie rinnovabili all'acqua pubblica - e mettere così a segno nuovi punti a nostro favore con un disarmante fair play". Così Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio rivolgendosi a Beppe Grillo in un post su Facebook a commento delle dichiarazione del cofondatore del MoVimento rilasciate nei giorni scorsi in occasione della sua visita a Roma. "Una sfida che ha il potere di rinnovare quell'atto di amore, quella scintilla di sana follia che anni fa ha portato insieme con noi in piazza migliaia di cittadini. Una partita che vale la pena di essere giocata, soprattutto se il gioco evolve dalla modalità prorompente e oppositiva del rugby a quella più morbida e strategica del tennis. Caro Beppe - prosegue Lombardi - questo è esattamente lo schema che ho messo in campo in Regione Lazio: siamo riusciti, ad esempio, a convincere il Pd e la Giunta Zingaretti a far approvare il Piano del Parco Regionale dell'Appia Antica e ad ampliarne l'area protetta, includendo al suo interno l'area confinante del 'Divino Amore', al centro della più grande speculazione edilizia del Lazio - 1,3 milioni di metri cubi e oltre 15mila abitanti - che con la nostra proposta abbiamo scongiurato. Abbiamo portato finalmente nelle Istituzioni la realizzazione di quello che era il grande sogno dell'archeologo e urbanista Antonio Cederna: un parco archeologico 'diffuso' che attraversa la città di Roma, da Piazza Venezia fino ai Castelli, lungo i suoi tesori archeologici e paesaggistici. Nessuno prima di noi c'era mai riuscito. Ed è proprio grazie alla nostra pressione che solo nel 2018, esattamente a 30 anni dall'istituzione del Parco, in Regione i vecchi partiti hanno finalmente trovato il coraggio di farlo". "Ho dovuto giocare a tennis col Pd ma alla fine ho vinto. Abbiamo vinto: ha vinto il territorio, la tutela del bene comune, l'ambiente, una delle nostre stelle. Molti non l'hanno capito, perché - loro - sono rimasti sul campo di rugby, col rischio di perdere il prossimo match", conclude Lombardi.