M5s,Lombardi: non immorale essere partito,resta limite 2 mandati

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Roma, 17 nov. (askanews) - La trasformazione in corso del Movimento Cinquestelle, "tutto questo non dobbiamo vederlo come un tradimento delle nostre idee, un partito non è di per sé immorale". Parola di Roberta Lombardi che, in una intervista alla Stampa all'indomani degli Stati generali del Movimento 5 Stelle, giudica positivamente "la trasformazione dal basso che hanno voluto i nostri iscritti" e che avvicina il M5s ai partiti tradizionali nella struttura gerarchica interna e l'apertura di sedi sul territorio. "Non mi spaventa la fisiologia del partito - spiega l'organizzatrice del congresso pentastellato - ma le sue patologie, l'autoreferenzialità, la perpetuazione del potere tra immobili, fondi all'estero e poltronifici. Alcuni modelli funzionano bene, sono le cosiddette best practise. Noi spesso le abbiamo messe al banco degli imputati, ma siamo cresciuti. Abbiamo deciso di uscire dalla dimensione solo digitale della Rete, con la sua intelligenza collettiva, e iniziamo a vivere anche la dimensione fisica, nei territori. Siamo la prima forza politica al mondo ad avere un'identità che abbraccia entrambe le cose". Quanto alla nuova leadership collegiale Lombardi spiega che "sono emerse due idee. La più condivisa vede la presenza di una segreteria ristretta di persone, con potere decisionale, affiancata da un organo più ampio con funzione di indirizzo politico, che sia rappresentativo dei territori e dei vari livelli istituzionali. L'altra proposta prevede un solo organo collegiale". "Saranno gli iscritti - aggiunge - a decidere quale strada prendere e Vito Crimi sceglierà le modalità per farne parte. Mi aspetto una forte presenza femminile all'interno di questo organo, ma sono per le pari opportunità, non per le quote rosa. Le capacità delle donne nelle relazioni e nella mediazione possono contrastare il personalismo delle leadership maschili che ho visto anche nel Movimento. Dall'altra parte, però, e non solo in politica, le donne devono essere messe in condizione di non dover più scegliere tra vita familiare e professionale". Anche perchè "durante gli Stati generali è emersa la voglia di governare, ma senza alleanze strutturali. Possiamo rimanere una forza autonoma in uno spazio definito di ispirazione progressista,come dice Fico". La regola del doppio mandato? "Abbiamo deciso che il limite del doppio mandato resta. Se alle prossime elezioni torneremo al governo, poi, ci sarà modo di valorizzare anche chi in questi anni ha maturato un'esperienza istituzionale, pur avendo due legislature alle spalle" conclude Lombardi.