M5s Lombardia: Fontana mai formalizzato richiesta zona rossa Lodi

Mda
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Milano, 13 nov. (askanews) - "Quello che è successo oggi durante la commissione Sanità in regione Lombardia è davvero molto grave, perché dimostra come il centrodestra utilizza a suo piacimento gli spazi democratici". Sono queste le parole di Marco Degli Angeli, consigliere regionale del M5S Lombardia, che oggi aspettava una risposta in Commissione a un'interrogazione dall'assessore al Welfare Giulio Gallera. Il quesito dell'atto di controllo riguardava il presunto allargamento della zona rossa di Codogno ad ulteriori 9 comuni di cui 3 cremonesi, in aggiunta ai 10 del lodigiano. "Oggi - spiega Degli Angeli - dopo aver ricevuto una prima risposta sintetica e non sufficientemente esaustiva e, dopo ripetuti solleciti, vista la possibilità fornita dalla Giunta di discutere il tema in commissione, si chiedeva conto del mancato allargamento delle zona rossa. Tuttavia, dopo un'intera mattinata l'assessore Gallera, spalleggiato dal presidente della commissione Monti (Lega), si è sottratto al dibattito". "Abbiamo assistito all'ennesimo scaricabarile - insiste Degli Angeli - e soprattutto non mi è stata fornita la possibilità di discutere alcuni aspetti fondamentali con l'Assessore. Mi chiedo come sia possibile e con quale coerenza ciò sia avvenuto". Degli Angeli insiste: "Stando alla risposta scritta che ha fornito, sembrerebbe evidente che il 23 febbraio scorso, Regione poteva chiedere l'istituzione delle zone rosse. Sapeva e poteva farlo in accordo con il Governo. Sarebbe quindi il caso che Regione smettesse di fare pantomime asserendo di non sapere. Non ci fa bella figura". "In secondo luogo - aggiunge il consigliere - i nove comuni indicati dalla commissione tecnica di Regione Lombardia non sono diventati zona rossa proprio perché Regione non ha mai formalizzato la richiesta. Fatto di per sé gravissimo. In ultima analisi così facendo Regione ammette che in una tale situazione non ha avuto assessori in grado di prendere decisioni solide e puntuali a tutela della salute dei cittadini lombardi".