M5s, Luigi Di Maio scaricato da Grillo: il retroscena

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Tra Beppe Grillo e Luigi Di Maio non sembra essere tutto rose e fiori, e sembra che la causa degli screzi sia, ancora una volta, l’accordo che il Movimento 5 Stelle, guidato dal neo ministro degli Esteri, ha stretto con il Partito Democratico di Zingaretti. L’alleanza giallorossa ha scontentato molti e tra questi sembra esserci anche il fondatore del Movimento.

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M5s, screzi tra Grillo e Di Maio

Analizzando le frasi pronunciate o scritte sui social da Beppe Grillo, appare evidente che il rapporto tra i due è tutto fuorché roseo e sereno. Basta partire dalla consultazione online sul caso Diciotti, definita dal fondatore “a metà tra il comma 22 e la sindrome di Proctuse“, o ancora, solo due giorni dopo: “Con Di Maio bisogna avere un pò di pazienza“. Frasi certo non piacevoli da sentirsi dire, ma che denotano senza dubbio la volontà di lanciare delle frecciatine proprio al leader. Il colpo di grazia è però arrivato all’inizio degli accordi con il Pd, quando la trattativa è stata inaugurata, a detta di Grillo, da un “Luigi che dovrebbe prendersi una vacanza“. La maretta è però continuata ed è apparsa evidente ancora una volta nel momento di più alta tensione nell’iter di formazione del nuovo esecutivo, ovvero quando tra M5s e Pd si crea disaccordo sull’ipotesi di un nuovo governo Conte: “Dio mi ha detto, lasciali alla loro Babele” ha tuonato Grillo.

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Grillini contro Di Maio

Negli ultimi tempi, però, Grillo non sembra essere l’unico ad essersi allontanato da Di Maio. Solo pochi giorni fa, infatti, nel corso di una riunione interna era emersa la volontà di molti di formare un consiglio di 10 membri che potesse andare a sostituire il ruolo del capo politico, Di Maio appunto, impegnato a svolgere i propri compiti di ministro degli Esteri. Invocato l’intervento di Beppe Grillo, quest’ultimo ha risposto con il silenzio.