M5S: Maiorino, 'Grillo faccia garante, ci lasci votare statuto Conte'

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Roma, 1 lug. (Adnkronos) – "Chiediamo al garante di fare il garante: autorizzi Conte a far conoscere il documento e il carteggio in questione, e consenta alla comunità nata dalla sua idea di democrazia e partecipazione di esprimersi: #votiamolostatuto ora". Lo chiede la senatrice Alessandra Maiorino, del M5S.

"Quella di ieri è stata un'assemblea importante, direi cruciale – esordisce – Fin dal primo giorno avevo detto che a tutti noi, non solo ai portavoce, ma all'intera comunità M5S doveva essere consentito visionare il documento frutto del compito affidato a Giuseppe Conte dal garante Beppe Grillo, sul contenuto del quale si è consumata una diatriba dai toni accesissimi. Siamo il Movimento della democrazia diretta e partecipata. Giuseppe Conte ha lavorato quattro mesi per redigere il nuovo Statuto, che avrebbe poi dovuto sottoporre all'assemblea degli iscritti, ma in seguito, senza che nessuno di noi abbia potuto neanche leggerlo, Beppe è venuto a dirci che non andava bene in nulla, sventolandoci i fogli davanti, senza permetterci di leggerli".

"Unilateralmente ha deciso non solo che quel lavoro non andava bene, ma che lo stesso Giuseppe Conte non andasse bene. Un uomo che ha condotto il Paese in due diversi e opposti governi, che ha guidato il Paese nella fase più dura, che abbiamo difeso a testuggine dagli attacchi strumentali di forze e forzette politiche che mal digerivano i suoi successi in Europa e la credibilità che aveva ridato all'Italia agli occhi del mondo, ma che soprattutto mal digerivano la sua popolarità presso le cittadine e i cittadini italiani, e che per questo hanno tramato per farlo cadere per una manciata di voti, ebbene, quest'uomo improvvisamente non va più bene. Su questo repentino mutamento d'opinione sul suo conto da parte di Beppe Grillo non commento. Rilevo solo che ci ha lasciati sgomenti, ed esposto al ludibrio di personaggi del calibro di Bellanova e Renzi, che come tanti puffi quattrocchi hanno iniziato una litania di 've l'avevo detto io, ve l'avevo detto'". Dunque la richiesta a Grillo di lasciare votare lo statuto, a cui segue un post scriptum: "io di papà ne ho avuto uno. Era meraviglioso, e mi ha sempre lasciato volare".

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