M5S, Morra riunisce parlamentari da Nesci a Grassi

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"Oggi abbiamo discusso di identità e di visione, di cosa deve essere il M5S. Dobbiamo sempre ricordarci che siamo biodegradabili. E' stato un momento di crescita. Chiederemo ai capigruppo di usare lo spazio assembleare per ragionare di contenuti alti, visionari". Così Nicola Morra, senatore M5S e presidente dell'Antimafia, dopo la riunione con un gruppo di parlamentari a Palazzo San Macuto. "Siamo come la nave di Teseo: lo ha ricordato Beppe Grillo a Napoli", ha aggiunto Morra. 

Nessuna riunione sovversiva, ma solo un incontro per fare il punto sul M5S e sulla situazione politica. "Confrontiamoci sulla nostra identità", aveva scritto Morra in messaggio inviato via mail ai colleghi per invitarli alla riunione. Tra i presenti, Piera Aiello, Luigi Di Marzio, Carmelo Misiti, Ugo Grassi, Giovanni Endrizzi, Cristian Romaniello, Mauro Coltorti, Dalila Nesci, Yana Ehm.  

"Fin quando non transiteremo verso uno statuto democratico, che consenta un vero confronto tra tutte le parti politiche, noi non riusciremo a fermare il nostro declino e non si potranno mettere a frutto le tante competenze presenti nel Movimento e non utilizzate". Queste, a quanto apprende l'Adnkronos, le parole del senatore Ugo Grassi durante la riunione a Palazzo San Macuto organizzata da Nicola Morra. "Dobbiamo prendere atto che siamo caduti nell'errore di confondere le regole di funzionamento dei partiti con la loro degenerazione. La seconda va combattuta, le prime no", ha aggiunto il senatore. 

Mario Giarrusso ancora contro Luigi Di Maio. Durante la riunione dei parlamentari a Palazzo San Macuto organizzata da Nicola Morra, il senatore M5S mette sotto accusa il capo politico. "Qui c'è una persona che deve assumersi la responsabilità, siamo in caduta libera, abbiamo perso i due terzi dei voti", lo sfogo di Giarrusso secondo quanto apprende l'Adnkronos. A prendere la parola anche il deputato Giorgio Trizzino: "Qui serve un elettroshock". Il parlamentare siciliano ha illustrato i 10 punti contenuti nel suo documento sulla riorganizzazione del Movimento, in cui si chiede, tra le altre cose, la convocazione di un congresso. "Serve agire con queste proposte costruttive", ha detto Trizzino presentando il suo decalogo.