M5S, Napolitano ci riprova: in corsa per Senato compagno di studi di Di Maio

webinfo@adnkronos.com

di Antonio Atte  

Da Napoli a Roma, passando per Rousseau. In corsa per un seggio al Senato, in vista delle suppletive 2020, c'è anche l'ingegnere gestionale Luigi Napolitano, compagno di studi del capo politico Luigi Di Maio ai tempi dell'università e fondatore, nel periodo in cui frequentava la Federico II, dell'associazione di studenti di ingegneria a cui aderì il leader 5 Stelle.  

Napolitano, già candidato alle europee del 2019, ha annunciato su Facebook la sua disponibilità "alla candidatura per le prossime parlamentarie del Movimento Cinque Stelle per la scelta del candidato alle elezioni politiche suppletive 2020 per il Senato della Repubblica". "In questa disponibilità che ho manifestato - ha aggiunto - ripongo tutta la mia storia, tutto il mio percorso di attivista e di persona da sempre impegnata nel sociale".  

Oggi infatti, dalle 10 alle 19, gli iscritti grillini sono chiamati a scegliere su Rousseau tra i nomi in lizza per il Collegio uninominale Campania - 07 per Palazzo Madama, seggio occupato dal geologo Franco Ortolani fino alla sua scomparsa, avvenuta lo scorso 22 novembre. Parlando con il cronista dell'Adnkronos che gli chiede del suo rapporto di amicizia con Di Maio, Napolitano glissa: "Ci sono le votazioni in corso e non posso rilasciare dichiarazioni. E comunque la Facoltà di ingegneria è frequentata da 17mila persone...". 

Alle europarlamentarie M5S dell'anno scorso Napolitano ottenne 622 voti, che gli consentirono di entrare nella lista definitiva dei candidati al posto di Aniello Nazaria, escluso nonostante le sue 925 preferenze. Nazaria, anche lui ingegnere, presentò una denuncia al Tribunale ordinario, parlando di "bassezza incredibile che ha fatto svanire in un solo colpo i principi di democrazia diretta". 

Nella lista dei candidati alle parlamentarie figura anche il nome di Luca Caiazzo, in arte Lucariello, rapper originario di Scampia e autore insieme a 'Nto del brano "Nuje vulimme 'na speranza", diventato sigla di "Gomorra - La serie": "Ho deciso di metterci ancora la faccia per difendere la nostra terra, per rappresentare questo collegio che si articola in quelle periferie dove sono nato e cresciuto, dove il voto di scambio per pochi soldi è diffusissimo e dove sarà indispensabile lottare per non lasciare alla Lega un altro pezzo delle nostre vite", ha dichiarato il cantante.