M5S, no deroga a regola 2 mandati: cosa dicono i grillini

(Adnkronos) - Nessuna deroga al tetto dei due mandati. La decisione, a quanto si apprende, è stata già comunicata dal leader del movimento Giuseppe Conte ai 'veterani' del M5S. Saltano, dunque, nomi storici del Movimento tra cui Roberto Fico, Paola Taverna, Vito Crimi, Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, artefice dell'approdo di Conte nel M5S. Ecco cosa ne pensano i pentastellati.

TAVERNA - "Il Movimento 5 Stelle è figlio di una visione, un sogno che ha saputo farsi realtà portando nei palazzi la voce di chi non veniva ascoltato. Ringrazio tutti voi per avermi dato la possibilità di essere parte di quella voce in questi 10 anni. Sorrido pensando che forse l'eco delle mie urla contro il sistema e le sue storture continuerà a sentirsi ancora per qualche tempo a Palazzo Madama! Un'esperienza meravigliosa, che ho cercato di interpretare nel migliore dei modi, al servizio esclusivo del Paese, delle Istituzioni e dei nostri valori fondanti". Lo scrive su Facebook Paola Taverna, vicepresidente vicaria del M5S. "Dal Movimento ho avuto tanto. Al Movimento ho dato tanto, come è giusto che sia quando si crede in qualcosa e si è spinti da ideali alti. È il momento di guardare avanti e di farlo tutti insieme! Con l'entusiasmo delle origini e la voglia di cambiare che ci ha consentito di vincere tante battaglie. Io c'ero, ci sono e ci sarò sempre! Viva il Movimento 5 Stelle!", conclude la senatrice pentastellata.

BRESCIA - No alla deroga al tetto dei due mandati? "Nulla da commentare, ci è stato detto da settimane. Cosa posso dire..." risponde all'Adnkronos Giuseppe Brescia, deputato M5S alla seconda legislatura e presidente della Commissione affari costituzionali di Montecitorio. La scelta di confermare la regola del doppio mandato rischia di disincentivare molti eletti ad impegnarsi nella campagna elettorale? "Continueremo a essere vicini al Movimento e a dare il nostro contributo. Lo faremo fuori dalle istituzioni, per quello che potremo", prosegue Brescia. C'è delusione nel Movimento? "No, perché delusione? E' una regola che conosciamo da 10 anni. Se speravamo in una deroga? No...".

LOMBARDI - "La buona politica è servizio civile, non ricerca continuativa del consenso" dice all'Adnkronos Roberta Lombardi, assessora M5S alla Transizione ecologica in Regione Lazio ed ex deputata. "Le competenze acquisite vanno salvaguardate e troveremo il modo" aggiunge, poi, Lombardi.

SIBILIA - Il no di Giuseppe Conte alla deroga al tetto dei due mandati è "una scelta in coerenza con le regole del Movimento 5 Stelle. Mi auguro con tutto il cuore sarà la scelta giusta per il campo giusto", commenta all'Adnkronos Carlo Sibilia, deputato M55 al secondo mandato e sottosegretario all'Interno. "Se la comunità 5 Stelle lo vorrà sarò a disposizione".

CANCELLERI - No alla deroga al tetto dei due mandati? "Dico solo che è dovuto intervenire Beppe Grillo per far prendere finalmente una decisione responsabile ai vertici. Al solito, ci siamo ridotti a discutere di un principio importante al limite della scadenza per la presentazione delle candidature" commenta all'Adnkronos Azzurra Cancelleri, deputata M5S al secondo mandato e sorella di Giancarlo, sottosegretario alle Infrastrutture.

Voi 'veterani' vi aspettavate una deroga? "Personalmente no, non me l'aspettavo. Il doppio mandato è uno dei principi fondanti e, se si voleva mettere in discussione questa regola, lo si doveva fare garantendo tempi congrui e il coinvolgimento di tutti. Non di certo a due settimane dalla scadenza della presentazione delle liste e non di certo dopo una discussione tra pochi", rimarca la deputata siciliana. Sulle ultime mosse di Conte poi la parlamentare aggiunge: "Come ho detto in riunione, non ero d'accordo con l'apertura della crisi. Non l'ho approvato, l'ho detto allora e lo ribadisco adesso".

SANTANGELO - Quella sul doppio mandato "è una regola che c'era e va bene che venga mantenuta. Continuerò a supportare il Movimento 5 Stelle con la determinazione di sempre" commenta all'Adnkronos Vincenzo Santangelo, senatore M5S alla seconda legislatura.

GALLO - "La mia esperienza, che dura ormai da 15 anni, e quella degli altri parlamentari che hanno svolto con disciplina e onore il loro impegno nelle istituzioni a vantaggio di chi era senza voce, sarà una ricchezza per l'intera comunità del M5S. Il mondo che vogliamo lo possiamo costruire ogni giorno dentro e fuori le istituzioni. E' stato sempre così e continuerà ad esserlo" ha detto all'Adnkronos il deputato grillino Luigi Gallo. Il pentastellato offre come "contributo" il suo secondo libro, che - spiega - "può aprire un bel dibattito culturale, politico e sociale: 'Il manifesto della società del benessere' è il titolo. Spero che riesca ad uscire nelle librerie prima del voto delle elezioni", prosegue Gallo, aggiungendo: "Il M5S insieme ad altre forze politiche, sociali e culturali può contribuire molto a realizzare il modello di società che propongo, che va fondato su paradigmi adeguati alle sfide del XXI secolo".

BORRE' - "Non mi sorprende, e non tanto perché il tetto dei due mandati sia una regola identitaria, visto che già è stato introdotto il mandato zero, ma in quanto un'ulteriore modifica della clausola non solo si scontrava contro la volontà di Grillo, e non a caso parlo di volontà, ma perché il processo avrebbe comportato infilarsi in un ginepraio giuridico che la metà basta" dice all'Adnkronos Lorenzo Borré, il legale da sempre a capo delle battaglie giuridiche contro il M5S.

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