M5S, i nodi di Rousseau. Casaleggio: "Nessun conflitto d'interesse"

Elisabetta Graziani
M5S, i nodi di Rousseau. Casaleggio: "Nessun conflitto d'interesse"

Nuove funzioni in progettazione, un nuovo sistema per garantire la privacy e obiettivi da raggiungere entro il 2018 per incrementare la partecipazione. A suo modo anche Davide Casaleggio risente del clima elettorale e fa le sue promesse, senza entrare troppo nello specifico. L'occasione è la presentazione della funzione Activism - la dodicesima della piattaforma Rousseau - per la verità già annunciata mesi fa in un'altra conferenza stampa sempre alla Camera, ma ora entrata a pieno regime. Le elezioni del 4 marzo c'entrano eccome. Anche se Casaleggio Jr sminuisce il suo ruolo politico all'interno del Movimento e Luigi Di Maio assicura che le decisioni politiche non vengono prese dall'erede di Gianroberto, è lui il presidente dell'Associazione Rousseau che governa l'omonimo sistema operativo "i cui obiettivi - come si legge nel sito di riferimento - sono la gestione del MoVimento 5 Stelle nelle sue varie componenti elettive (Parlamenti italiano e europeo, consigli regionali e comunali) e la partecipazione degli iscritti alla vita del MoVimento 5 Stelle attraverso, ad esempio, la scrittura di leggi e il voto per la scelta delle liste elettorali o per dirimere posizioni all'interno del MoVimento 5 Stelle".

In pratica, il rapporto tra cittadini e i loro 'portavoce' in Parlamento o nel M5S è regolato da Rousseau, il cui funzionamento dipende da Davide Casaleggio che se ne occupa in forma totalmente gratuita. Quindi Casaleggio, attraverso Rousseau, gestisce il meccanismo tecnico alla base della politica del M5S: è il ganglio vitale attraverso cui opera la 'democrazia diretta' - edulcorata in 'partecipata' all'ultimo Villaggio Rousseau di Pescara - del Movimento 5 Stelle. Se non un ruolo politico, poco ci manca. Oltre a essere presidente della Associazione Rousseau, Davide Casaleggio è presidente della Casaleggio Associati, fondata dal padre. Ma, se la prima società ha fini politici, la seconda è una società privata con legittimo scopo di lucro, per questo le ragioni fiscali sono differenti  (il bilancio 2017 della prima verrà reso pubblico a breve, mentre quello 2016 esiste già, assicura). Secondo Casaleggio non esiste conflitto di interessi in questo doppio ruolo:  "Io - chiarisce - ho un ruolo nella Casaleggio Associati perché ci lavoro mentre in Rousseau presto la mia attività come volontario. Non vedo dove ci sia questo conflitto di interessi".

ROUSSEAU-CASALEGGIO ASSOCIATI - Ma una connessione tra le due società c'è stata fino a che il Blog di Beppe Grillo non si è separato dal Blog delle Stelle, passaggio avvenuto pubblicamente tra il 19 e il 22 gennaio 2018. Infatti dietro al Blog di Grillo c'era la Casaleggio Associati e le operazioni che rimandavano alla piattaforma Rousseau passavano tutte dal blog del garante M5S. Come si deduce da quanto scrive il Garante della Privacy in provvedimento risalente al 21 dicembre 2017 che riguarda il Blog di Grillo, il Blog delle Stelle, il sito M5S e Rousseau: "In risposta ad alcune richieste di informazioni formulate da questa Autorità - a partire dal 10 agosto 2017 - nei confronti della Casaleggio & Associati s.r.l. (soggetto cui inizialmente sembravano riferibili i trattamenti in questione), il dott. Davide Federico Casaleggio, legale rappresentante della predetta società e che tuttavia, nella vicenda in esame, ha precisato di rispondere in qualità di legale rappresentante dell'Associazione Rousseau". E un legame più stretto tra M5S e Casaleggio Associati c'è stato fino a che nel 2016 non è nata la Associazione Rousseau, pochi giorni prima della morte di Gianroberto. Si può dire che il cerchio si sia spezzato nel momento in cui intorno al 30 dicembre è nata la nuova Associazione M5S, ma il cordone ombelicale è stato definitivamente tagliato soltanto con la separazione dei due blog. L'unico elemento di connessione tra la società privata fondata da Gianroberto e l'associazione politica denominata Rousseau è proprio Davide Casaleggio, a guida anche della fondazione che porta il nome del padre e ha organizzato eventi in commistione con il M5S.Ma lui garantisce che nel suo esercizio del ruolo di presidente di entrambe le società non vede alcun conflitto di interesse.

DATI SENSIBILI - Il Garante della privacy a dicembre ha reso pubblica un'azione nei confronti dei blog del M5S e di Rousseau dove si evidenziava il rischio che i voti espressi online possano essere ricondotti a chi li ha espressi (quindi senza la segretezza del voto sancita dalla Costituzione) attraverso il numero di cellulare, oltre al pericolo che la piattaforma sia 'bucata' come già accaduto in estate. Tra le altre criticità evidenziate,  quella inerente all'uso a fini commerciali o pubblicitari  dei dati degli iscritti. In particolare, il Garante evidenzia che - fino al 21 dicembre - le società Wind Tre  e ITNET sono (o erano) le reali responsabili del trattamento dei dati personali degli utenti dei diversi siti riferibili al Movimento 5 Stelle senza però essere indicate come tali. A chi chiede conto di questi rischi, Casaleggio replica: "Non mi pare che il Garante della privacy abbia posto dei fatti problematici. Sicuramente il numero di cellulare è essenziale per accedere a Rousseau e votare. In tal senso c'è la potenzialità (di rischio,ndr) individuata dal Garante. Ma stiamo lavorando a un sistema innovativo". Non solo, Casaleggio sottolinea come il Garante della privacy abbia "espresso richieste e consigli e noi li abbiamo raccolti entrambi". E assicura: "Alla maggior parte abbiamo ottemperato, alle altre provvederemo a breve". Mentre per quanto riguarda i risvolti giudiziari e l'individuazione da parte della polizia dell'hacker 'buono' che bucò Rousseau in estate, Casaleggio promette:  "Non è nostra intenzione attaccare persone che hanno fatto cose senza dolo". In merito alla possibilità di ritirare la denuncia a suo carico, tuttavia, mette le mani avanti: "L'indagine è in corso e non ho informazioni in questo senso per capire" se sia un'azione senza dolo o a fini politici, come ripetuto in questi giorni anche dal capo politico Di Maio.

 

PARTECIPAZIONE - La partecipazione è il pallino di Casaleggio e per questo, sostiene, sono nati Call to Action e Activism: "la maggior adesione l'abbiamo registrata in occasione della piantumazione di migliaia di alberi in tutta Italia e con lo scambio di giocattoli nel periodo natalizio - annuncia -. Nei prossimi mesi rilasceremo un ulteriore piano di sviluppo di funzioni, ci sono nuove funzioni in progettazione. Oggi con Activism chiudiamo il primo cerchio di Rousseau che è più dell'espressione del singolo voto". E riguardo ad Activism, la madrina del Villaggio Rousseau di Pescara, Enrica Sabatini spiega che la funzione " permetterà la mappatura delle attività del M5S spaziando tra eventi passati e futuri". Alfonso Bonafede e Paola Taverna ricordano poi che  Activism e Call to Action sono visibili a tutti senza iscrizione al M5S. Ma un commento politico a Casaleggio sfugge quando gli si tocca la sua 'creatura' e gli si fa notare che su quasi 9 milioni di elettori Cinquestelle i 40mila che scelgono i candidati ai listini plurinominali sono un po' pochi. "Il nostro scopo è estendere il più possibile la platea di partecipanti a Rousseau e in tal senso ci siamo anche dati degli obiettivi per il 2018. Sicuramente vorrei che fossero di più, ma i nostri 40mila sono sempre di più dei tre o quattro che hanno scelto liste e programmi negli altri partiti".