M5S, Paragone: "Espulsione? Rispondo così..."

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Che gesto farebbe se venisse espulso dal M5S? Per risposta, Gianluigi Paragone mostra il dito medio nello studio di Un giorno da pecora su Radio1. Il senatore ribelle, che non ha votato la fiducia alla manovra, rischia l'espulsione dal Movimento. Nello studio della trasmissione ha trovato un difensore d'ufficio nell'ex senatore Antonio Razzi. "Mi farò difendere da Razzi, risponderemo 'questo non credo'...", dice.  

"Nel procedimento farò valere il programma, secondo me vinco io. Possono anche espellermi, vorrà dire che il programma elettorale è una burla. Se vogliamo ingannare gli elettori, mi espellano. Espelleranno una persona che sta dicendo quello che è scritto nel programma elettorale. Il Movimento potrà dire di aver cambiato idea, io non voglio dirlo", prosegue. "Dove vado se vengo espulso? Ma non vengo espulso...", dice ancora. L'ha chiamata Di Maio? "No". Vi siete visti con Grillo? "No". "C'era una cena con gli attivisti, c'era anche Alessandro Di Battista. Io voglio difendere un programma elettorale, radicale e forte, fatto per gli ultimi".