M5s, Paragone: farò ricorso anche alla giustizia ordinaria

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Roma, 2 gen. (askanews) - "Io farò ricorso e se mi gira mi rivolgerò anche alla giustizia ordinaria per fare capire l'arbitrarietà delle regole e continuerò a predicare il programma elettorale che per me è ancora valido". Lo annuncia in una video su facebook Gianluigi Paragone, senatore espulso da M5s ieri per decisione del collegio dei probiviri pentastellato.

"I probiviri - afferma Paragone - dovrebbero essere giusti, cioè probi, uomini giusti, uomini saggi. Non sei saggio qando è chiaro a tutti che la mia espulsione va al di là della oggettività delle regole: c'è solo la volontà politica di espellere qualcuno perché è un rompicoglioni, perché è qualcuno che ti sta obbligando a prendere coscienza del fatto che le battaglie radicali e antisistema del M5s non sono combattute con la stessa forza, ecco quale è la mia unica colpa".

"Quindi sono stato sbattuto fuori da questo nulla - incalza - il nulla di queste persone che si arrogano il diritto di prescindere dalla corretezza delle norme. Ci sono tanti altri casi aperti prima del mio che devono essere disciplinati ma Paragone va sbattuto fuori perché è uno strano Savonarola, uno strano predicatore, ci costringe a guardarci allo specchio. Ebbene questo Paragone si appellerà all'ingiustizia arbitraria di questi uomini del nulla guidati da qualcun'altro che è il nulla e che si arroga il diritto di espellermi. Io farò ricorso e se mi gira mi rivolgerò anche alla giustizia ordinaria per fare capire l'arbitrarietà delle regole e continuerò a predicare il programma elettorale che per me resta valido ancora oggi".

"Se dobbiamo dire 'revoca delle concessioni' non è che lo dici un giorno e poi chiami i Benetton e gli dici 'comprati Alitalia'. Essere contro il sistema è dire a Bankitalia 'tu hai le tue colpe se sono saltate in aria le banche'. Prendere tutti i signori di Enel e di Eni che fanno grandi profitti e dire che devono servire per far pagare meno le bollette. Questa è rivoluzione, avere il coraggio di dire che Bruxelles ci sta inchiodando a una ingiustizia", sottolinea Paragone.

"I capetti di M5s, gli uomini grigi, i burocrati, i signori del nulla mi buttano fuori ma il Movimento è fatto di persone per bene che hanno un sogno, ci credono. Possiamo litigare con qualche collega ma il grosso crede ci sia bisogno di una forza che dica ci sono delle ingiustizie. Io ho fatto questa campagna elettorale e se voi uomini del nulla avete paura allora andatevene fuori perché vi verrò a cercare nelle aule di giustizia. Sarete condannati a dirmi 'scusa, rientra'", conclude.