M5s: per brama potere Salvini blocca riforme cultura

Pol/Vep

Roma, 13 ago. (askanews) - "La crisi di governo innescata dalla Lega per mera brama di potere avrà ricadute pesanti su molti ambiti della cultura, dell'istruzione e del mondo universitario e della ricerca, rispetto ai quali in questo anno al governo il MoVimento 5 Stelle ha messo in campo riforme di ampio respiro, lottando per individuare una adeguata dotazione finanziaria anche grazie al lavoro di squadra con il ministro Bonisoli, il viceministro Fioramonti e i sottosegretari Giuliano e Vacca. Salvini e i suoi, dunque, si assumono un'altra pesante responsabilità: quella di soffocare sul nascere un radicale rinnovamento e ripensamento di questi settori". Lo afferma il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura Paolo Lattanzio.

"Si pensi, per fare solo alcuni esempi, alla proposta di legge sulla promozione della lettura già passata alla Camera: un importante esempio di collaborazione in commissione e di sperimentazione di un metodo condiviso tra forze politiche finalizzato alla crescita civile e culturale del Paese - continua -. Stesso discorso per la legge sull'accesso libero e gratuito ai risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici, approvata alla Camera con grande soddisfazione di ricercatori e appassionati di scienza. Poi c'è la riforma dell'editoria, la cui discussione è stata avviata con gli Stati generali, quella del diritto d'autore e la delega su Codice dello spettacolo e Beni culturali. Occasioni importanti - che purtroppo rischiano di andare perse - per i cittadini, soprattutto quelli meno agiati, per gli addetti ai lavori e anche per il metodo di confronto costruttivo messo in campo. Eppure restano al palo la legge sui ricercatori e quella sull'accesso all'università, quella contro le classi pollaio e tanti altri provvedimenti utili a ridare dignità alla nostra scuola e a chi ci studia e ci lavora".

"In questi intensi mesi abbiamo messo in campo una visione di futuro in cui questi temi hanno centralità e siamo andati avanti con coerenza anche quando l'altro contraente sembrava farsi portatore di logiche corporative non coerenti con l'interesse collettivo. Salvini ha preferito investire sul proprio futuro mettendo a repentaglio quello degli italiani, che se ne stanno già rendendo conto e gli impediranno di andare all'incasso come crede. Ora è indispensabile mettere in sicurezza i conti dello Stato e scongiurare l'aumento dell'Iva ai danni delle famiglie italiane, così come è prioritario non perdere le opportunità legate al piano di rilancio culturale del Paese che abbiamo avviato in questo intenso anno di lavoro", conclude Lattanzio.