M5S perde pezzi, De Lorenzo lascia: "Io scomoda, passo a Leu"

webinfo@adnkronos.com
·2 minuto per la lettura

di Antonio AtteIl Movimento 5 Stelle continua a perdere pezzi sia al Senato che alla Camera. A lasciare il gruppo pentastellato a Palazzo Madama è la senatrice Tiziana Drago, da tempo in rotta di collisione col M5S, mentre a Montecitorio l'ultimo addio è di Rina De Lorenzo, che ha deciso di aderire a Liberi e Uguali. "L'annuncio del mio passaggio dal Movimento 5 Stelle a Leu - dice la parlamentare all'Adnkronos - non dovrebbe creare scalpore né generare malumori. Fare parte di un gruppo significa essere parte di un progetto comune, significa lavorare insieme, confrontarsi, ma anche scontrarsi ed essere liberi di dissentire senza per questo finire sotto processo".

De Lorenzo era finita nel mirino dei probiviri per le mancate restituzioni. La deputata campana però ha sempre respinto al mittente le accuse, difendendo la scelta di versare eccedenze della sua indennità al Microcredito invece che sul conto gestito dal Comitato restituzioni M5S.

"Sia chiaro che non sono stata io a lasciare - spiega - bensì il Movimento a farmi capire di essere diventata una persona scomoda, fastidiosa, da mettere alla gogna per aver espresso legittimamente posizione contraria al referendum costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari. Ma anche prima, la scelta di restituire al Microcredito piuttosto che al conto privato dei big 5 Stelle, o quella di non votare il Dl Scuola mi hanno resa 'disorganica' al Movimento che attraverso i probiviri lo ha costantemente fatto pesare".

"Sono stata trascinata in un contenzioso per difendere la mia immagine, la mia dignità e la libertà di pensiero che appartiene ad ogni cittadino, nel rispetto dei valori costituzionali che ho sempre difeso. Sono stata costretta ad una scelta obbligata e dolorosa, trascinata in un contenzioso del tutto infondato che non appartiene alla dialettica politica", insiste De Lorenzo, la quale fa sapere che si riserva di adire le vie legali "contro chi mi ha inserito in vergognose liste di proscrizione".

"Non ho lasciato il M5S perché non si può lasciare chi non ti vuole al suo fianco. Ai miei ex colleghi pentastellati - conclude la parlamentare napoletana - l'augurio di tornare ad essere squadra e a me quello di lavorare con maggiore serenità ed efficacia all'interno di Leu, il partito che mi accoglie e che ringrazio".

Era da mesi con la valigia pronta, invece, la senatrice Drago, la quale in una nota oggi ha spiegato le ragioni del suo addio: "Il M5S mi ha scelta per il mio impegno civile nell'Associazione Nazionale Famiglie Numerose, nel Forum delle associazioni familiari e per la mia attenzione rivolta al mondo dell'istruzione e del sociale. Attenzione - rimarca Drago - che purtroppo è stata tradita rispetto alle tante proposte avanzate".