M5S Piemonte: destra e sinistra hanno reso Regione fanalino coda

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Torino, 7 gen. (askanews) - "Decenni di politiche economiche inadeguate di destra e sinistra hanno relegato il Piemonte al ruolo di fanalino di coda del nord Italia. Ne prenda atto anche la giunta Cirio ad oggi capace solo di costruire alibi comodi per mascherare il nulla di fatto per difendere i lavoratori e incentivare il mondo delle imprese".Così il Gruppo consiliare del M5S Piemonte, che chiede "venga discussa ed approvata il prima possibile la proposta di legge a prima firma Frediani contro le delocalizzazioni".

Una proposta di legge che non ha ancora iniziato il suo iter in commissione e che se approvata, spiegano i pentastellati "garantirebbe al comparto piemontese un ulteriore strumento per disincentivare il trasferimento delle produzioni all'estero, dove il costo del lavoro è minore".

"La politica locale e nazionale ha grosse responsabilità per aver assistito, senza intervenire, alle disuguaglianze nel lavoro ed dumping nel mercato verificatisi negli ultimi decenni. Ora ci si trova a competere con nazioni prive di regole, vincoli ambientali e carenti nella salvaguardia dei diritti dei lavoratori", hanno aggiunto i pentastellati che vedono di buon occhio la dichiarazione dello stato di crisi del Piemonte, ma, avvertono: "se verranno erogati nuovi fondi monitoreremo che vengano spesi e utilizzati senza sperperi, per rilanciare realmente l'occupazione e attrarre investimenti".

"Lega e centrodestra vorrebbero veramente risollevare la nostra regione restando nel solco della dottrina neoliberista, facendo leva sulla sburocratizzazione sfrenata, opponendosi all'emanazione di leggi che tutelano ambiente e salute come la plastic tax e sulla propaganda delle grandi opere, come ribadito oggi in Consiglio dai propri portavoce? Risanare l'esistente senza distruggere il territorio, puntare sul rinnovamento energetico, sull'innovazione e sul turismo, lottare contro il cambiamento climatico investendo sulla prevenzione. Queste sono le nostre ricette per rilanciare il Piemonte e restituire dignità ai lavoratori piemontesi", hanno concluso.